Famiglie venete indebitate per 13 miliardi: Rovigo, Verona e Treviso le più esposte
Nel 2025 il credito al consumo in Veneto è cresciuto del 5,3%: ogni famiglia ha un debito medio di 6.139 euro. Rovigo è la provincia più esposta, seguita da Verona e Treviso. La ricerca pubblicata dalla Cgia di Mestre

Le famiglie venete hanno accumulato nel 2025 oltre 13 miliardi di euro di debiti legati al credito al consumo, con un aumento del 5,3% rispetto all'anno precedente, pari a 658,5 milioni di euro in più. In media, ogni nucleo familiare della regione ha un'esposizione di 6.139 euro nei confronti di banche e finanziarie. È il quadro tracciato dall'Ufficio studi della Cgia, che fotografa una crescita del ricorso a prestiti e finanziamenti per sostenere consumi e spese impreviste.
Il dato non comprende i mutui per l'acquisto della casa, considerati dall'analisi come un capitolo distinto. Nel 2025 in Veneto sono stati comunque accesi 39.753 mutui immobiliari, il secondo numero più alto tra le regioni italiane dopo la Lombardia.
Perché le famiglie ricorrono sempre più al credito
Secondo la Cgia, dietro l'aumento dell'indebitamento ci sono soprattutto due esigenze: da una parte la necessità di avere liquidità per affrontare spese impreviste o arrivare a fine mese, dall'altra la possibilità di finanziare l'acquisto di beni durevoli, come automobili, mobili, elettrodomestici e apparecchi elettronici.
L'aumento dei prezzi degli ultimi anni ha inoltre ridotto il potere d'acquisto di una parte delle famiglie. In questo contesto, secondo l'analisi, il ricorso al credito può rappresentare sia uno strumento per sostenere i consumi sia un campanello d'allarme quando il debito cresce più rapidamente dei redditi.
Per le famiglie, osserva la Cgia, diventa quindi importante il rapporto tra quanto deve essere restituito e il reddito disponibile. Un indebitamento sostenibile può accompagnare i consumi e sostenere l'economia; un aumento del debito non accompagnato da una crescita dei redditi può invece aumentare il rischio di difficoltà nel rimborso.
Credito più caro: il Taeg sale al 10,38%
A pesare sulle rate è anche il costo del credito. Il Taeg medio del credito al consumo, secondo i dati riportati dalla Cgia, è passato dal 7,64% del 2021 al 10,16% nel 2023. Nei due anni successivi è rimasto attorno al 10%, fino a raggiungere il 10,38% nel luglio 2026.
Tra la fine del 2025 e luglio di quest'anno l'incremento è stato di 41 punti base. Un aumento che rende più costoso il ricorso a prestiti e finanziamenti, incidendo sia sul valore delle rate sia sull'importo complessivo da restituire.
A livello regionale il Veneto, con 6.139 euro di debito medio per famiglia, si colloca al 13° posto tra le regioni italiane. La media nazionale è di 6.657 euro, mentre le esposizioni più elevate si registrano in Umbria (7.514 euro), Toscana (7.399) e Sicilia (7.383).
Rovigo, Verona e Treviso in cima alla classifica veneta
All'interno del Veneto emergono differenze significative tra i territori. Rovigo è la provincia con la maggiore esposizione media, con 6.526 euro di debito al consumo per famiglia, in aumento del 4,9% rispetto al 2024.
Segue Verona, con 6.484 euro (+6,4%), mentre al terzo posto c'è Treviso, con 6.184 euro (+5,1%). Quarta Padova, a quota 6.171 euro (+5,6%).
Più contenuta l'esposizione nella Città metropolitana di Venezia, con 5.965 euro (+5,3%), e a Vicenza, con 5.957 euro (+5,5%). Belluno chiude la graduatoria regionale con 5.340 euro. La provincia dolomitica rappresenta inoltre l'unica delle 107 realtà territoriali monitorate dalla Cgia ad aver registrato una diminuzione rispetto all'anno precedente: il debito complessivo è sceso di 8,3 milioni di euro, pari a un calo dell'1,6%.
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