Delegati Ue incontrano i pescatori a Chioggia: «L’Alto Adriatico bacino produttivo, ma fragile»

Lunedì 21 settembre partirà da Chioggia la missione di tre giorni della delegazione del Parlamento Europeo per incontrare e valutare le esigenze dei pescatori dell’Alto Adriatico e le grandi criticità che stanno mettendo in ginocchio l’intero settore ittico

Daniele Zennaro
Una delle proteste dei pescatori chioggiotti
Una delle proteste dei pescatori chioggiotti

Partirà lunedì 21 settembre da Chioggia la missione di tre giorni della delegazione del Parlamento Europeo per incontrare e valutare le esigenze dei pescatori dell’Alto Adriatico. Per la prima volta l’Europa scende sulle sponde dell’Adriatico per toccare con mano le grandi criticità che stanno mettendo in ginocchio l’intero settore ittico.

I deputati europei inizieranno dunque la loro visita partendo da Chioggia, patria della più grande marineria dell’Adriatico. Il primo step prevede una visita al mercato ittico dove si incontreranno con i pescatori il sottosegretario del Masaf, Patrizio Giacomo La Pietra, il sindaco Armelao e le autorità regionali.

La delegazione europea sarà composta dalla capo delegazione, la francese Isabelle Le Callennec (PPE), lo spagnolo Francisco Millan Mon (PPE), Giuseppe Lupo (S&D) ed il tedesco Siegbert Droese (ESN), che saranno affiancati dagli europarlamentari italiani Flavio Tosi (PPE), Anna Maria Cisint (PfE), Carlo Ciccioli (ECR) e Stefano Cavedagna (ECR).

A rappresentare la città di Chioggia il sindaco Mauro Armelao e l’assessore alla pesca Matteo Penzo. Ci sarà un primo momento di incontro nella sala riunioni del mercato ittico con i rappresentanti nazionali e locali e le associazioni della pesca. La delegazione partecipante si sposterà poi, nel pomeriggio, in municipio dove si terrà il convegno: “La pesca dell’Alto Adriatico al centro del confronto europeo. Sfide, prospettive e futuro del comparto”, a partire dalle 15.30. Sarà un’altra occasione per confrontarsi sulle specificità e sulle principali sfide della pesca dell’Alto Adriatico. «L’Alto Adriatico» ha dichiarato la capo delegazione Isabelle Le Callennec «è uno dei bacini marini più produttivi d’Europa, ma anche uno dei più fragili. Oggi i pescatori stanno pagando un prezzo molto alto a causa dell’emergenza del granchio blu e dell’aumento vertiginoso dei costi del carburante. A queste pressioni si aggiungono le nuove sfide legate ai cambiamenti climatici e alle tensioni geopolitiche, che richiedono risposte rapide e mirate, pienamente adeguate alle realtà socioeconomiche locali. Questa visita ci permette di vedere da vicino le sfide che il settore si trova ad affrontare. I pescatori dell’Adriatico hanno bisogno di strumenti rapidi ed efficaci per proteggere il proprio sostentamento e noi porteremo la loro voce direttamente a Bruxelles».

La giornata chioggiotta si concluderà con una conviviale al “Cason da Sandro”, mentre nei giorni successivi la delegazione visiterà Scardovari, Goro, Cesenatico ed infine Ancona.

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