Negazionismo climatico nel libro di scuola, il caso in Parlamento: «Va ritirato»

I parlamentari M5S contestano il volume «Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni», distribuito nelle scuole del Bellunese e finanziato con 29mila euro dalla Regione Veneto. «Contraddice le evidenze scientifiche», denunciano, chiedendo chiarimenti e il ritiro del manuale

Clima, M5S contro il manuale nelle scuole di Belluno: «Va ritirato»
Clima, M5S contro il manuale nelle scuole di Belluno: «Va ritirato»

È polemica sul manuale «Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni», distribuito nelle scuole superiori del Bellunese e realizzato con un contributo di 29.500 euro della Regione Veneto. A sollevare il caso sono tre esponenti del Movimento 5 Stelle, che chiedono chiarimenti alle istituzioni e il ritiro del volume dagli istituti scolastici.

«Gravissimo quanto accaduto nelle scuole del Comune di Belluno, dove circola un manuale destinato agli studenti, e finanziato con denaro pubblico, che veicola assurdità sulla natura dei cambiamenti climatici», dichiara la deputata M5S Ilaria Fontana. Secondo la parlamentare, il volume del dottor Giorgio Giacchetti sostiene che il riscaldamento globale non dipenda dalle attività umane, una posizione che, a suo giudizio, contraddice le evidenze scientifiche sul ruolo delle attività antropiche nel riscaldamento globale.

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Fontana contesta in particolare il fatto che tesi definite dalla deputata «libere opinioni contestate dalla comunità scientifica» siano state inserite in una pubblicazione destinata alla formazione degli studenti e realizzata anche attraverso risorse pubbliche.

«In attesa di capire come sia stato possibile arrivare alla pubblicazione e diffusione di questi contenuti senza doverose e adeguate verifiche – afferma – chiediamo che la Regione Veneto e il Comune di Belluno si attivino subito affinché il manuale venga ritirato dalle scuole».

Sulla vicenda interviene anche il deputato veneto del M5S Enrico Cappelletti, che chiede di fare chiarezza sull'intero iter che ha portato alla realizzazione e alla distribuzione del volume. «Chi ha valutato il progetto? Quali criteri sono stati utilizzati? Chi ha verificato i contenuti?», domanda Cappelletti, sottolineando che, quando un materiale viene finanziato con denaro pubblico e distribuito agli studenti, «l’intero percorso deve essere attendibile, trasparente e verificabile».

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Per Cappelletti, il caso si inserisce inoltre nel più ampio tema delle politiche di prevenzione e adattamento agli effetti della crisi climatica.

«La risposta a queste criticità deve partire dalla scienza, dai dati e dalla prevenzione», sostiene il parlamentare, richiamando la proposta emersa da NOVA di istituire un Fondo permanente per l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e per rafforzare la programmazione sulla sicurezza del territorio.

«Non possiamo accettare che nelle scuole vengano veicolate, attraverso materiali finanziati con risorse pubbliche, tesi che la comunità scientifica contesta», aggiunge Cappelletti, secondo il quale servono istituzioni in grado di interpretare i cambiamenti in corso e preparare il Paese ad affrontarli.

Sul caso prende posizione anche il senatore Pietro Lorefice, segretario di Presidenza del Senato e capogruppo M5S in Commissione bicamerale Ecomafie. Lorefice afferma che il volume sostiene «che le emissioni umane abbiano un ruolo trascurabile nel riscaldamento globale» e richiama una presa di posizione del Cnr, che avrebbe definito questa tesi non coerente con le attuali conoscenze scientifiche.

«La disinformazione – sostiene Lorefice – diventa quantomeno pericolosa se arriva sui banchi di scuola». Il senatore chiede quindi al Governo di chiarire «come e perché il volume sia arrivato nelle scuole e quali iniziative intenda assumere».

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