Ceggia, il pellegrinaggio per il piccolo Gabriele

Dopo quattro giorni il paese resta sotto choc e ora si mobilita in vista del doppio funerale. Mazzi di fiori e giocattoli sono comparsi davanti alla villetta dell’orrore. Le autopsie: lui ucciso nel sonno, la mamma si è impiccata
CEGGIA.
Pellegrinaggio sul luogo della tragedia. Mazzi di fiori e piantine sono comparsi davanti al cancello di casa Zago. Ceri, lumini, una statuina della Madonna un orsetto in peluche. Tutti oggetti che la gente ha voluto mettere come segno di affetto a Walter Zago che sta vivendo un momento tremendo della sua vita e per ricordare Tiziana e il piccolo Gabriele Zago. L’intera comunità invece vorrebbe ridare a Walter quello che un destino crudele e incomprensibile gli ha tolto per sempre.


Ma questo umanamente non è possibile. Ecco allora che la gente continua ad andare al civico 29 di via XXV Aprile con molta discrezione e rispetto. Si avvicina, lascia una piantina, un fiore. Fa un pensiero e si commuove. Un’immagine che rispecchia lo stato d’animo del paese che ancora non si fa una ragione di quel che è successo. I vicini di casa sono sconvolti e non sono capaci riprendere una serena quotidianità sapendo che al di là di un muro di soli quindici centimetri si è compiuta una delle più aberranti tragedie familiari. Non si danno proprio pace. Cose simili i ciliensi sono abituati a sentirle per televisione, ad immaginarle nelle grandi città dove regna l’indifferenza e la frenesia. Ma non a Ceggia che si ritiene ancora un paesetto «di una volta» dove l’aiutarsi a vicenda è un dovere sacrosanto. E invece è capitato proprio qua in una via peraltro abitata soprattutto da coppie giovani con uno o due bambini.


Nessuno delle famiglie confinanti ha sentito un solo grido, un lamento. Solo un silenzio insospettabile. Intanto in tutto il paese si sta muovendo il motore della solidarietà. Tutti vogliono fare qualcosa per Walter. A partire dagli organizzatori del carnevale di Ceggia, dagli amici del calcio di San Stino, alla Protezione Civile, alla parrocchia, alla politica, alle mamme della scuola e dalle associazioni. «Stasera mi troverò con il direttivo - ha detto Mariangela Doretto, presidente Pro Loco - sicuramente vorremmo dimostrare l’affetto nostro alla famiglia Zago da parte di tutte le associazioni del paese».


In parrocchia i fedeli stanno pregando molto per questa famiglia. Gli uomini della Protezione Civile si sono già pronti per mantenere l’ordine in paese durante i funerali che saranno affollatissimi.

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