Cacciari: «Un'opera d'arte di alto valore simbolico»
L'ingegnere Vento: «A fine lavori si stabilirà quali costi e ritardi siano stati giustificati e su quali chiederemo penali»
Dopo tanto scaramantico silenzio, ieri, il sindaco Cacciari ha parlato. Gli aumenti di costi? «Chi di dovere accerterà se - come io ritengo - si sia trattato di aumenti dovuti all'iniziale sottovalutazione in sede di gara d'appalto della difficoltà di un'opera unica, complessa, bella e difficile anche nelle opere complementari». Ma è sul senso dell'intera operazione Quarto Ponte che Cacciari si sofferma. «A quest'avventura ci ha spinto la volontà di dare un nuovo volto e funzione a questa parte di Venezia, per raccordare Tronchetto, Piazzale Roma, Ferrovia in un'unica piattaforma logistica, con people mover e nuovo garage», spiega, «ma al di là dei motivi funzionali, altrettanto importanti sono quelli simbolici. Questa è una grande opera d'ingegneria e architettura, un'opera d'arte contemporanea che sarà giudicata, apprezzata o criticata: tra i compiti di un'amministrazione non ci sono solo le opere pubbliche, ma anche le opere d'arte e la gente verrà a Venezia anche per vedere questo ponte. E' già così. Per qualcuno questo potrà essere superfluo, come potrebbere esserlo stato fare San Marco. Ognuno è libero nei suoi giudizi. Noi facciamo marciapiedi e anche opere d'arte». Il nome? «Bene i suggerimenti, ma deciderà il Consiglio».
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