Montagne di carte e pratiche ferme: la nostra inchiesta sulla burocrazia in Veneto

Con Renzo Mazzaro ci addentriamo in questa giungla con un’inchiesta che mette a nudo i mali di un sistema da “liberare”

Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale
Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale

Montagne infinite  di carte, pratiche ferme per una spunta sbagliata, prenotazioni solo on line con la relativa difficoltà per chi è meno smart, attese di giustizia che arrivano fino a 9 anni per la mancanza di giudici: ecco il mare magno della burocrazia, in cui affondano gli utenti-cittadini.

La burocrazia veneta tra furbizie e storture: l'inchiesta di Renzo Mazzaro

Con Renzo Mazzaro ci addentriamo in questa giungla con un’inchiesta che mette a nudo i mali di un sistema da “liberare”. Qui sotto trovate tutte le puntate della nostra inchiesta, in ordine cronologico. Sono riservate ai nostri abbonati. Se non lo siete, scoprite qui le nostre offerte.

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Prenotazioni solo on line, così la tecnologia aumenta le difficoltà per i cittadini
Burocrazia da incubo in Veneto: sportelli chiusi e attese infinite
Le pratiche ferme cinque giorni per una spunta sbagliata sul pc
Roma, 15 gennaio 2018. Code allo sportello Ama per il saldo del conguaglio della tassa Tares e Tasi.
Mancano giudici e personale ausiliario: attese sino a 9 anni per una sentenza
Uffici pubblici a numero chiuso: la dura legge della prenotazione
Cittadini in una sala d'attesa di un Cup
Enti locali sotto pressione: meno personale, più carte
L'ufficio anagrafe in Comune a Padova

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