Bombe, granate e droga: un arresto a Feltre

Operazione dei carabinieri sabato scorso con sequestro di un arsenale da guerra e 12 chili di marijuana nel corso di due perquisizioni. Un secondo soggetto è denunciato a piede libero

I carabinieri di Feltre con l'arsenale da guerra e la droga sequestrati nel corso dell'operazione di sabato scorso
I carabinieri di Feltre con l'arsenale da guerra e la droga sequestrati nel corso dell'operazione di sabato scorso

Un arsenale da guerra e 12 chili di marijuana tenuti in casa e in garage. È scattato l’arresto per un uomo che sabato sera si è visto arrivare a casa i carabinieri impegnati in una operazione che aveva un duplice scopo: contrastare la detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e mettere un freno alla pericolosa moda di raccogliere e custodire in casa residuati bellici della seconda guerra mondiale.

Gli uomini della Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Feltre hanno portato a termine la vasta e complessa attività nelle frazioni di Mugnai e Zermen con l’arresto in flagranza di reato di uomo, la denuncia a piede libero di un secondo soggetto e sequestri di eccezionale rilevanza. Le forze dell’ordine si sono mosse ai sensi dell’articolo 41 del Testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza, normativa che consente alle forze dell’ordine la perquisizione per la ricerca di armi, munizioni e materiale esplodente.

All’interno dell’abitazione dove vive l’uomo poi arrestato, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio deposito di reperti bellici risalenti all’ultimo conflitto mondiale. Tutto illecito, ovviamente: nell’inventario del materiale sequestrato figurano bombe a mano, spolette, granate e altri ordigni risultati essere ancora caricati con esplosivo ad alto potenziale, la cui detenzione costituisce un gravissimo pericolo per l’incolumità di chi le tiene in casae dell’intero vicinato.

Le sorprese non si sono limitate al materiale bellico perché estendendo i controlli alle pertinenze, i militari hanno ispezionato il garage della casa, scoprendo, all’interno di due grossi scatoloni ben 12 chilogrammi di marijuana già essiccata. Un quantitativo notevole che difficilmente si può giustificare con il consumo personale.

L’attività dei carabinieri non si è fermata al primo rinvenimento e lo sviluppo delle indagini scaturito nel corso della stessa serata ha permesso di raccogliere ulteriori elementi, spostandosi in un altro edificio a disposizione di un secondo individuo. Anche in questo caso i militari hanno fatto centro perché all’interno della seconda abitazione sono stati rinvenuti una granata di tipo Shrapnel (in dotazione agli eserciti austroungarici nella prima e seconda guerra mondiale), quattro pugnali e una baionetta, anche in questo caso tutto materiale illecitamente detenuto.

Una volta repertato e inventariato tutto il materiale, vista la flagranza di reato e i gravi reati commessi in materia di armi, esplosivi e stupefacenti, l’uomo oggetto della prima perquisizione è stato dichiarato in arresto e su disposizione del pubblico ministero di turno alla Procura di Belluno, è stato portato nel carcere di Baldenich, mentre la seconda persona è stata denunciata a piede libero.

A tutela della pubblica incolumità, i carabinieri hanno recuperato tutto il materiale mettendolo sotto sequestro e affidandolo in custodia a un consulente tecnico specializzato per le necessarie perizie e la definitiva messa in sicurezza. La tradizione del “recuperante”, cioè di quell’attività condotta anche in buona fede solo per passione della storia, molto radicata nel territorio feltrino, va vissuta con la massima attenzione perché i residuati bellici non sono semplici oggetti da collezione bensì potenziali strumenti di morte come dimostrato dai diversi incidenti che nel corso degli anni si sono verificati a Feltre e nei comuni limitrofi con persone decedute a seguito dello scoppio di ordigni o rimaste gravemente offese o mutilate.

«A dispetto dei decenni trascorsi», informano i carabinieri, «questi consegni letali mantengono intatta la loro estrema pericolosità. Chi li trovasse non deve raccoglierli, ma segnalare tempestivamente il ritrovamento al 112 per dare seguito alle operazioni di recupero da parte di personale specializzato in tutta sicurezza».

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