In casa di riposo gli anziani diventano artisti: dai dipinti con i piedi alle gocce di colore, ecco l’affresco collettivo

Alla casa di riposo di Portogruaro il progetto SPERIMENTArTI coinvolge gli ospiti in un percorso creativo con pennelli, musica e dripping. Le opere saranno esposte in una mostra cittadina in autunno

Pennelli alla mano, tute bianche e un grande lenzuolo steso sul pavimento del salone. Alla Residenza Francescon di Portogruaro gli anziani diventano artisti grazie a SPERIMENTArTI, il progetto che li accompagna nella creazione di veri e propri dipinti, destinati a essere esposti in autunno in una mostra cittadina.

Una delle attività più recenti ha coinvolto una decina di ospiti, seguiti dall’artista Pasquale Luongo. Dopo una prima parte tecnica, ciascuno ha scelto il proprio colore e ha iniziato a farlo sgocciolare sul telo, muovendosi a ritmo di musica. Il risultato è stato un grande affresco collettivo, dal quale verrà selezionata una parte destinata a diventare opera.

Il laboratorio si ispira a Jackson Pollock e alla tecnica del dripping, lo sgocciolamento del colore sulla tela distesa a terra, con movimenti ampi del corpo: una forma di action painting che unisce gesto, ritmo e materia.

 

«Progetti come SPERIMENTArTI – commenta la presidente dell’Ipab Francescon, Caterina Pinelli – nascono proprio da questa idea: non vedere l’anziano come un malato da assistere, ma come una persona che continua ad avere capacità, sensibilità e desiderio di esprimersi. Attraverso l’arte abbiamo visto persone riscoprire entusiasmo, relazioni e fiducia in sé stesse».

Per Pinelli, iniziative di questo tipo rappresentano anche una risposta alla sfida dell’invecchiamento della popolazione. «Dobbiamo superare l’idea che l’assistenza significhi soltanto cura sanitaria. Servono progetti che contrastino la solitudine, mantengano attive le capacità cognitive e favoriscano la socializzazione: investire nel benessere degli anziani significa investire nella qualità della nostra comunità».

«I piedi – spiega Monica Michelazzo, educatrice della Residenza Francescon – sono come pennelli. Un gruppo di nostri ospiti ha potuto sperimentarsi diventando artista, esprimendo se stesso a ritmo di musica in libertà.

Utilizzare l’arte nel settore degli anziani, soprattutto con chi ha una compromissione cognitiva importante, permette loro di liberarsi, uscendo dai vincoli che la malattia impone».

Soddisfatto anche l’artista Pasquale Luongo: «La finalità di questo progetto è mettere gli anziani nelle condizioni migliori per esprimersi attraverso i colori. Siamo andati sulle tracce di Jackson Pollock degli anni ’40, quando inventò la sgocciolatura. Da un punto di vista artistico abbiamo usato la danza e la distribuzione del colore attraverso la musica: un mix che piace molto agli anziani».

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