Aeroporto, body-scanner a Venezia Maroni inaugura i nuovi dispositivi
Al Marco Polo i body-scanner destinati al controllo dei passeggeri che s’imbarcano sul volo con destinazione gli Stati Uniti. Presenti alla cerimonia il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il presidente dell’Enac Vito Riggio

VENEZIA
Saranno presentati questa mattina al Marco Polo i body-scanner destinati al controllo dei passeggeri che s’imbarcano sul volo con destinazione gli Stati Uniti. Presenti alla cerimonia il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il presidente dell’Enac Vito Riggio. Gli onori di casa saranno fatti dal presidente di Save Enrico Marchi e dal direttore dell’aeroporto Valerio Bonato.
Dopo l’attentato fallito sul volo Amsterdam-Detroit di dicembre, molti paesi hanno deciso di dare una stretta ai controlli sui passeggeri ed adottando i cosidetti body scanner, letteralmente scanner corporali, gli unici in grado di trovare esplosivi. I metal detector infatti non sono in grado di trovare questo genere di sostanze. I body scanner avrebbero invece evitato ad esempio ad Abdul Mutallab di portare la polvere esplosiva sul volo della Delta per Detroit.
L’aeroporto di Amsterdam, Schiphol, possiede già 15 scanner corporali utilizzati, fino ad ora, in via sperimentale per coloro che non volevano essere perquisiti a mano. Visto che gli scanner «denudano virtualmente» le persone, per evitare eventuali critiche sulla privacy e i rischi di voyeurismo, molti paesi hanno deciso di equipaggiare gli scanner di nuovi software che consentiranno alle macchine di funzionare senza personale.
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