Cerca di strangolare moglie e figlia

VILLA DEL CONTE. Tenta di strangolare con una corda moglie e figlia, loro reagiscono, lui si conficca un coltello da cucina in pancia. Attimi di follia, di violenza brutale, che sembrano riconducibili alla paura di perdere il posto di lavoro. Franco Reato, 48 anni, ieri mattina si è scagliato sulla moglie, Maria, 46 anni, e sulla figlia undicenne. Il dramma si è consumato al 42 di via Corse, a due passi dal centro di Villa del Conte.
L'aggressione. L'operaio si è alzato poco prima delle 9. Ha preso una corda ed è entrato in cucina, dove si trovava la moglie: era seduta, lui l'ha aggredita alle spalle e le ha avvolto il collo con la corda.
L'intervento della figlia. L’undicenne ha sentito le grida della mamma ed è corsa in cucina, con tutta l'energia di cui era capace ha iniziato a spingere il papà, a strattonarlo, per cercare di fermarlo. L'uomo ha reagito avvolgendo la fune al collo della figlia, che però prontamente ha messo una mano tra sé e la corda. Una situazione concitata, durata pochi attimi: Franco Reato è tornato a scagliarsi sulla moglie, tentando ancora una volta di strangolarla, ma lei ha avuto la prontezza di bloccarlo colpendolo al basso ventre.
Il tentato suicidio. Disperato, confuso, l'aggressore ha rivolto a quel punto la violenza contro se stesso: ha afferrato un coltello da cucina, se lo è conficcato nell'addome, cadendo disteso sul pavimento.
I soccorsi. Le urla hanno svegliato il figlio maggiore della coppia, 19 anni, che stava dormendo. Subito dopo l'aggressione è piombato in casa il fratello di Franco Reato, Giorgio, vivaista, che abita al piano di sotto: ha trovato l'operaio disteso a terra, in stato di incoscienza e in un lago di sangue. Reato è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Camposampiero: è ricoverato in Rianimazione, le sue condizioni sono gravissime.
Madre e figlia sotto choc. Alle cure dei sanitari del 118 si sono rivolte anche le due vittime dell'aggressione. Hanno subito escoriazioni al collo, per il tentativo di strangolamento, e dovranno superare uno “stato d'ansia reattivo”; la donna se la caverà in una settimana, la piccola guarirà dalle ferite in tre giorni.
Le indagini. Il dramma familiare è stato ricostruito dai carabinieri di San Martino di Lupari. L'uomo si trova in stato d'arresto, il reato che gli viene contestato è quello di tentato omicidio; il fascicolo è seguito dal pm Orietta Canova.
Le ragioni del gesto. Secondo gli inquirenti, il delirante gesto potrebbe essere riconducibile a uno stato di depressione in cui Franco Reato, operaio alla Imasaf di Cittadella, si troverebbe dopo essere stato messo in cassa integrazione a partire dal primo maggio.
Il ferito. Franco Reato, operaio della Imasaf di Cittadella, attraversava da qualche settimana un momento delicato della sua vita lavorativa : dal primo maggio, il 48enne è in cassa integrazione. Per lui, lo riconoscono anche i suoi parenti, sono giorni difficili: potrebbe essere caduto in uno stato di depressione, di angoscia, di frustrazione; essere stato travolto dalla sensazione di essere dentro una spirale di fallimento. Questo potrebbe averlo portato al delirio e alla follia.
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