Maturità al via: tra le tracce l’Assemblea costituente, una poesia di Pavese e un brano di Calabresi
Gli esami al via oggi, 18 giugno, con la prima prova. Sette tracce tra cui scegliere, sei ore di tempo. A Nordest ai banchi circa 50 mila ragazzi

Un brano tratto dal libro 'Alzarsi all'alba' di Mario Calabresi, un approfondimento sull’Assemblea Costituente con il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat, una poesia di Cesare Pavese (“Passerò per Piazza di Spagna", sull’amore non ricambiato con un’attrice), un testo in prosa di Vitaliano Brancati, e un’analisi sui confini e sull’importanza delle frontiere del professor Frank Furedi. Sono queste alcune delle tracce con cui si stanno cimentando gli studenti alle prese con Maturità. A Nordest si tratta di circa 50 mila ragazzi.
Cosa cambia
La prima novità è proprio il nome. Non più “Esame di Stato” ma “Maturità”, un ritorno al passato, dunque. A cambiare è anche l'approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato lo "spunto" a sorpresa proposto dai docenti.
Al suo posto, il candidato aprirà le danze con una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potrà essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel “curriculum dello studente”. Ma il candidato dovrà parlare anche di come ha arricchito il suo percorso con altre dimensioni: il volontariato, lo sport, attività culturali, artistiche, musicali oppure esperienze di lavoro.
Superata l'introduzione, l'interrogazione si concentrerà esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Al Classico tornano italiano, latino, storia e matematica; allo Scientifico italiano, matematica, storia e scienze.
Nella terzo sezione il maturando illustrerà le esperienze vissute nei Percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sarà dominata dall'Educazione Civica: si procederà a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilità ambientale. Resta determinante pure il voto in condotta che incide anche sui crediti scolastici: i 40 crediti di punteggio più alto possono essere assegnati esclusivamente agli alunni che hanno ottenuto da nove decimi in su.
Dopo le polemiche dell’anno scorso, quest’anno all’esame di Maturità ci sarà tolleranza zero per gli studenti che, per protesta, decidono di rifiutarsi di rispondere alla commissione. Anche chi si siede con un punteggio pari o superiore a 60 sarà bocciato.
Sono gli effetti della legge 164 approvata lo scorso ottobre, che delinea le nuove modalità di svolgimento dell’esame di maturità 2026.
Le prove scritte
La prima prova scritta, uguale per tutti, si compone di 7 tracce tra le quali lo studente deve sceglierne una. Si hanno a disposizione 6 ore per completarla e prima di 3 ore non si può lasciare la scuola.
La seconda prova scritta, il 19 giugno, è di indirizzo, ovvero cambia secondo il tipo di studio frequentato. L'orale, che non può iniziare mai prima di 2 giorni dalla fine degli scritti, ha una durata che varia dai 40 ai 60 minuti ed è una delle novità principali dell'esame.
Se fino allo scorso anno il 'fortino' dei crediti permetteva di rifiutare il colloquio qualora si avesse già la sufficienza in tasca, da quest'anno scolastico la mancata partecipazione attiva all'orale - tranne che, ovviamente, in caso di smarrimento e vuoto mentale - condurrà direttamente alla bocciatura.
I punteggi
Il voto massimo dell’esame rimane il 100, che si compone così: 40 punti sono dati sulla base del credito scolastico (media dei voti degli ultimi tre anni, determinante il voto di condotta), 60 per i risultati conseguiti nei due scritti e nell’orale, ciascuno valutato con 20 punti. Ben 5 punti sui 20 assegnabili all’orale sono da distribuire in base al grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio.
I numeri
Si parte il 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, italiano. Su tutto il territorio nazionale, quest'anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove. In Friuli Venezia Giulia più di 2.300 i candidati delle scuole superiori statali di Udine, 2.393 nel Pordenonese, 1.637 a Trieste, 542 a Gorizia , 416 nel Monfalconese.
Sono 1.637 gli studenti delle scuole superiori di Trieste che si preparano a sostenere l’esame di maturità, mentre a Gorizia sono 542 i ragazzi che aspirano al diploma.
In Veneto esami per 1.448 studenti del Bellunese, 7.712 nella Marca trevigiana, 7.438 nella provincia di Padova e oltre seimila studenti della provincia di Venezia.
L’ansia
Alla vigilia delle prove finali, i maturandi manifestano ansia, preoccupazione, senso di solitudine. Tutto questo spinge i ragazzi ad abusare di sostanze eccitanti e smartphone. Desiderio di fuga e sconforto prevalgono nello stato d'animo di 3 maturandi su 4. A lanciare l'allarme è un'indagine congiunta su un campione di mille maturandi, realizzata dal portale Skuola.net in collaborazione con gli psicologi e psicoterapeuti dell'Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo).
Il 65% degli studenti che si apprestano ad affrontare l'imminente esame si ritrovi molto spesso a pensare di non essere pronto, come anche che il 57% definisca il livello di stress percepito decisamente elevato e che una quota più o meno simile denunci una sostanziale variazione delle abitudini alimentari o dei ritmi sonno-veglia, necessitando quindi di una dose superiore di dopamina da smartphone, di caffeina, di nicotina o di farmaci.
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