Voragine sulla Triestina a San Donà, traffico paralizzato

Il cedimento è stato causato dalle piogge dei giorni scorsi. Attesa un’ordinanza dell’Anas, un mese per i lavori. Comparin attacca: «Politica non attenta alla manutenzione. Basta con i proclami»

Giovanni Cagnassi
Cantiere e code sulla Triestina a senso unico per la voragine apertasi martedì 17 febbraio
Cantiere e code sulla Triestina a senso unico per la voragine apertasi martedì 17 febbraio

 

Lunghe code e rallentamenti sulla Triestina aSan Donà: da ieri mattina, mercoledì 18 febbraio, il tratto all'altezza dell'Iris Garden sulla Statale 14 è regolato dal senso unico alternato con semaforo dopo che, martedì sera, una voragine si è aperta nell'asfalto .

Si tratta di una rottura di circa un metro per cinquanta centimetri , proprio sul ponte lungo il canale di scolo Veneziana. Una conseguenza della spaccatura della spalletta del ponte che ha improvvisamente ceduto, forse a causa delle infiltrazioni d'acqua dopo i molti giorni di maltempo.

La polizia locale e l'Anas sono giunte sul posto per bloccare il traffico sulla carreggiata in direzione Ceggia, dove si è verificato il cedimento.

Senso unico alternato per un mese

Si è stabilito, poi, il senso unico alternato con semafori: una disposizione che resterà invariata per circa un mese.

«Si tratta di una strada vecchia», ha spiegato il sindaco di San Donà, Alberto Teso , «un ponte e un tracciato che risalgono al 1920. È un'arteria di grande importanza per i collegamenti con Trieste. Poco prima di questo tratto, sono iniziati anche i lavori per il sovrappasso di Calvecchia, opera da 20 milioni di euro attesa da anni e che ridurrà lo spazio per la viabilità alla rotatoria della bretella, che rallenta ulteriormente il traffico. I tecnici Anas hanno fatto un sopralluogo la sera stessa e poi ieri mattina. Inizialmente si temeva di dover chiudere addirittura l'intero tratto . Ha ceduto una spalletta di mattoni che verrà ora ripristinata».

 

Sul posto anche il presidente del consiglio comunale Massimiliano Rizzello : «Per il momento è consigliato ai mezzi pesanti di scegliere percorsi alternativi in ​​caso di traffico intenso, i lavori dureranno un mese, speriamo un po'meno. L'importante è che non è stato necessario chiudere la strada, perché l'arco del ponte è sicuro».

L'Anas rilascerà in questi giorni un'ordinanza per chiarire le disposizioni sulla viabilità . La polizia locale di San Donà ha suggerito la deviazione dei mezzi pesanti sulla strada regionale 18, in località San Stino, che collega al casello autostradale per chi procede in direzione Venezia. Gli altri mezzi pesanti possono entrare al casello di Noventa dalla bretella e poi uscire al casello di San Stino, evitando così il tratto. Per le auto il percorso migliore è verso le frazioni di Fiorentina e poi Fossà.

 

Polemica sulla manutenzione

«Mentre la politica si concentra sulla realizzazione di grandi opere, il patrimonio esistente segnala criticità che meritano attenzione»: è però il monitoro di Leopoldo Comparin, membro del comitato tecnico scientifico dell'associazione vittime della strada Aifvs e responsabile dell'osservatorio nazionale Zero Vittime.

Secondo Comparin, episodi recenti, dal cedimento del manto stradale a Calvecchia alle anomalie sul ponte di Grassaga, fino alle critiche segnalate nel Ponte sul Piave, non vanno considerati fatti isolati. Si tratti, a sua detta, che evidenziano la necessità di rafforzare i programmi di manutenzione preventiva ei sistemi di monitoraggio continuo. —

 

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