Centrali Bess, sarà battaglia: il Comune contro il ministero
Mercoledì la task force in Municipio, ma gli enti interpellati non hanno dato risposte. I cittadini hanno chiesto gli atti per fare ricorso, il sindaco: «Faremo fronte unico»

Una doccia fredda per l’amministrazione comunale di Campagna Lupia. Nessuno degli enti interpellati sulla realizzazione dell’impianto Bess (Battery Energy Storage System) previsto a Lughetto ha risposto alle richieste di chiarimento avanzate dal Comune, in particolare sui temi della sicurezza sanitaria e del consumo di suolo.
È quanto emerso nel prolungato incontro che si è tenuto ieri in municipio tra la giunta guidata dal sindaco Alberto Natin e i tecnici dell’ente locale. Ma il Comune non intende arretrare.
In questi giorni, infatti, diversi cittadini della zona hanno chiesto di poter accedere alla documentazione trasmessa dal Ministero, atto che spesso rappresenta l’anticamera di eventuali ricorsi amministrativi contro l’opera. Il territorio comunale è stato individuato direttamente dal Ministero per ospitare un Bess di grandi dimensioni: un impianto di circa 45 mila metri quadrati, pari a quasi 4, 5 ettari, previsto in area agricola in via Marzabotto, a Lughetto, al confine con i Comuni di Camponogara e Dolo.
«Faremo fronte unico con i cittadini», spiegano il sindaco Alberto Natin e il vice Andrea Tramonte, «Ci sono arrivate diverse richieste dei cittadini dell’area che ci hanno chiesto di poter accedere alla documentazione inerente l’impianto. Certo, non potremo girarla a loro senza l’autorizzazione al Ministero che ce l’ha inviata e a cui la chiederemo. Quello che proprio non siamo disposti ad accettare, però, è far passare una sorta di silenzio assenso da parte degli enti interpellati che non hanno risposto alle nostre richieste di chiarimenti e cioè Regione, Arpav e autorità sanitarie».
L’amministrazione ha chiesto l’attivazione urgente di una Conferenza dei Servizi, la sospensione dei procedimenti in corso e l’avvio di una Valutazione di Impatto Ambientale unitaria. Sul tavolo anche il contrasto a ogni possibile elusione degli obblighi di trasparenza e tutela ambientale, oltre alla richiesta di chiarimenti al Ministero sulle iniziative per garantire una transizione energetica che non penalizzi la salute dei cittadini e i diritti delle comunità locali.
Il Comune di Campagna Lupia punta ora a fare squadra con i territori confinanti, in particolare con Camponogara e Dolo, per affrontare in maniera condivisa la questione. «I cittadini si vedranno costruire questi impianti a 50 metri dalle case», dice il vicesindaco Tramonte, «quando a 300 c’è quello della stazione elettrica di Terna nel territorio di Dolo».
Per questo, il vicesindaco ha inoltre sollecitato l’avvio di un’indagine epidemiologica da parte dell’Usl 3, con l’obiettivo di approfondire eventuali ricadute sulla salute pubblica.
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