Volontario in parrocchia pilastro alla S. Vincenzo
Un uomo dal cuore grande, che aiutava chi si trovava nel bisogno. Era così Giorgio Bozzo, altruista e generoso. Per questo a piangerlo sono in moltissimi, dalla sua famiglia, la moglie Antonia e i figli Cristian e Debora, alle tante persone che negli anni ha sostenuto. Il 79enne mancato ieri abitava con la famiglia in via Mattei, a due passi dal parco della Bissuola. Frequentava la parrocchia di Santa Maria Goretti, faceva volontariato con la San Vincenzo parrocchiale. Era abile ad aiutare le persone meno fortunate a districarsi nelle maglie della burocrazia, aveva istituito una sorta di patronato per chi non arrivava a fine mese ma specialmente per chi desiderava aiuto ma non sapeva come chiederlo. Teneva i contatti con gli assistenti sociali della zona ed era generoso con i più poveri, anziani e meno. «Non appena in pensione», lo ricorda il parroco don Narciso Danieli, «è venuto in parrocchia e ha detto: queste sono le mie competenze, desidero rendermi utile». E così ha fatto per anni finché le forze glie lo hanno consentito e fino a ieri. Uomo di fede, che andava ogni anno in ferie nell’Agordino perché era molto affezionato alla figura di Albino Luciani. Non solo. Prendeva parte all’adorazione eucaristica perpetua della parrocchia di Santa Maria Goretti e una volta la settimana aveva la sua ora di veglia davanti al tabernacolo. Un collaboratore forte, una “mano provvidente”, lo ha definito il parroco. Oggi alle 21 una messa in sui ricordo. —
Marta Artico
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