Vogalonga dei record al via 1.800 barche e 7 mila partecipanti

Si parte alle 9 da San Marco. Traffico interrotto fino alle 15 Grande festa in laguna lungo i 30 chilometri del percorso
Di Alberto Vitucci

La Vogalonga 2012 batte ogni record. Chiuse le iscrizioni ieri pomeriggio in Pescheria per eccesso di partecipanti. Saranno oggi 7100, massimo storico dall’anno della fondazione, il 1975, a bordo di 1801 imbarcazioni. Calano i veneziani, ma accorrono i foresti, italiani e stranieri. Si moltiplicano i kajak e le canoe, i dragon boat e le jole a scapito delle barche della voga veneta. Ma la Vogalonga è ormai fenomeno non più soltanto locale. Le iscrizioni on line aiutano anche chi sta dall’altra parte dell’Oceano. Tutto pronto dunque per la 38esima edizione. Si parte alle 9 in punto dal bacino di San Marco. La marea sarà all’ultimo calante, praticamente in morto dunque perfetta per evitare ingorghi di barche in partenza. Tempo previsto sole con qualche nuvola e senza vento anche questo ideale per lo spettacolo e per gli atleti. Dopo il colpo di cannone sparato da San Giorgio le barche si dirigeranno verso Sant’Elena e la Certosa, poi le Vignole e Sant’Erasmo. Giro per Burano e Mazzorbo, Murano e rientro in Canal Grande attraverso il rio di Cannaregio. Luogo dove la folla saluta gli eroi della maratona, al termine dei 30 chilometri del percorso. Arrivo e premiazioni in Punta della Dogana. «Siamo molto soddisfatti, questa partecipazione dimostra come la Vogalonga sia ancora viva», dice Lallo Rosa Salva, presidente del comitato promotore.

Una festa del remo, ma anche una «garbata protesta» come l’avevano definita i suoi inventori negli anni Settanta. I fratelli Pino e Toni Rosa Salva, l’ammiraglio Carlo Gottardi, il giornalista Lauro Bergamo. Storia recente, quella della Vogalonga. Che in pochi anni aveva avvicinato molti giovani allo sport del remo. Fiorire di cantieri, squerarioli e remeri, nascita di società di voga veneta che avevano raccolto in poco tempo migliaia di soci e nuovi appassionati. Fenomeno culturale prima che sportivo. «Alla Vogalonga vincono tutti, non ci sono primi», dice Rosa Salva.

Già ieri in città si sono viste decine di imbarcazioni a remi, a prendere visione del percorso e bere un’ombra a Rialto con la canoa tirata in riva. Tre kajak sono spariti da un carrello della Canottieri Aniene, parcheggiato a San Giuliano. «Non era dentro il recinto», dice Rosa Salva, uno è stato recuperato». Ieri notte vigilanza armata alle centinaia di barche parcheggiate a San Giuliano. Stamani si parte. Canal Grande chiuso al traffico a motore e all’Actv dalle 8 alle 15, divieto di barche a motore in laguna dalle 9 alle 15. Nel pomeriggio, a conclusione della maratona remiera, grande festa in Punta della Dogana per celebrare il restauro del Nuovo Trionfo.

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