Visite e screening a chi vive nelle isole, arriva il vaporetto dedicato alla salute
Il progetto del Todaro con il coinvolgimento dell’Usl. Croce Verde e altre realtà hanno già aderito all’iniziativa. Gli esempi: il vaporetto rosa e quello per le vaccinazioni

Screening galleggianti per potenziare i servizi sanitari in centro storico ma soprattutto nelle isole. Zone disagiate dove, spesso, a risentire maggiormente delle specificità insulari sono gli anziani.
Già fragili e polipatologici, con difficoltà deambulatorie e con la solitudine che li avvolge, sono quelli che più frequentemente raggiungono con fatica i presìdi sanitari e che, a volte, rinunciano alle cure proprio per queste difficoltà.
A loro sta pensando El Todaro Benefico, l’associazione di volontariato che dal 1969 è in prima linea per aiutare gli altri, e che sta predisponendo un progetto ambizioso per cercare di potenziare i servizi sanitari insulari.
Il modello del Covid
Nel dare forma al progetto del vaporetto della salute, la mente dei membri dell’associazione è corsa indietro nel tempo.
Fino al 2021, all’imbarcazione di Actv concessa al Comune di Venezia e trasformata in un ambulatorio galleggiante a disposizione dell’Usl 3, per la campagna vaccinale anti Covid 19. Una soluzione creativa che aveva permesso di dare uno sprint alla copertura vaccinale tra i residenti over 80 di Sant’Erasmo e delle Vignole.
Il progetto
Quello che ha in mente El Todaro è un vero e proprio vaporetto della salute - simile a quello attivato durante la campagna Ottobre in Rosa - capace di raggiungere i territori dove l’accesso ai servizi sanitari può essere più complicato.
Il progetto nasce dalla volontà di rafforzare la sanità di prossimità e di offrire ai cittadini delle isole la possibilità di effettuare controlli e screening senza dover necessariamente raggiungere il centro storico o la terraferma. «Negli anni scorsi», fa sapere il direttivo, «abbiamo cercato di aiutare la sanità veneziana con donazioni di macchinari e con contributi per cercare di trattenere i medici in centro storico. Ora abbiamo avuto un’idea più ardita, considerando l’aumento dell’età media e le difficoltà che, soprattutto gli anziani, possono incontrare nell’accesso ai servizi sanitari».
Diverse le realtà che hanno già aderito al progetto del Todaro: dalla Croce Verde all’associazione Amici del cuore, fino alla San Giacomo Benefica. L’associazione è, poi, in attesa di risposte ed eventuali incontri con le istituzioni: dal direttore generale dell’Usl 3 Massimo Zuin - che si è detto disponibile ad incontrarli - all’assessora al sociale Ermelinda Damiano, fino ai vertici di Actv.
La gara di solidarietà
Per raccogliere le risorse necessarie a sostenere l’iniziativa, El Todaro Benefico torna a organizzare per il 13 settembre la cena solidale giunta quest’anno alla settima edizione. La Salizada San Samuele, nel cuore di Venezia, sarà trasformata per una sera in una grande tavola all’aperto, con residenti e partecipanti chiamati a condividere non soltanto cibo e convivialità, ma anche un gesto concreto a sostegno della salute della comunità lagunare. L’appuntamento, inserito nel programma “Le Città in Festa” del Comune di Venezia, prenderà il via alle 18 con aperitivo e cicchetti. A seguire ci sarà la cena nelle tavolate allestite lungo la Salizada, accompagnata da musica, momenti di festa e una pesca di beneficenza. A rendere possibile l’iniziativa saranno i volontari dell’associazione insieme alle attività di ristorazione della zona, che metteranno a disposizione cucine, professionalità e piatti della tradizione veneziana. «Aggiungi un vicino a tavola è molto più di una cena: è un momento in cui ci si ritrova, si condivide e si sceglie di dare il proprio contributo a chi ne ha bisogno», spiega il direttivo di El Todaro Benefico. «Il cuore dell’iniziativa è la solidarietà e, attraverso la raccolta fondi che portiamo avanti da sette edizioni, sosteniamo concretamente importanti progetti sociali e sanitari per il centro storico di Venezia».
L’obiettivo, dunque, è trasformare una serata di festa in un investimento concreto sulla salute dei veneziani, con particolare attenzione a chi vive nelle isole. Il “vaporetto della salute” potrebbe diventare così un nuovo tassello della rete di sanità di prossimità della laguna, portando visite e attività di screening più vicino alle persone e riducendo le difficoltà legate agli spostamenti.
Per partecipare alla cena è possibile prenotare da domani al 6 settembre, con un contributo di 45 euro per gli adulti e di 15 euro per i bambini fino a 12 anni. Le prenotazioni possono essere effettuate al numero 0415234866. Dietro le quinte della serata ci sarà il lavoro di decine di volontari.
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