Morta a 20 anni, in quel punto la videosorveglianza era fuori uso: «Sicurezza negata alla città»

L’esponente della lista Progetto Rinascita Futuro Basso alla giunta dopo la morte di Mariama Barry: «Prima i servizi, poi le feste». L’amministrazione di Santa Maria di Sala ribadisce come il fermo dell’impianto di monitoraggio sia stato causato da un violento temporale

Alessandro Abbadir
L’incrocio in cui è morta Mariama
L’incrocio in cui è morta Mariama

La tragica scomparsa di Mariama Barry, la ventenne morta martedì 2 settembre in un incidente stradale in località Tre Ponti, trascina con sé una scia di polemiche sul tema della sicurezza.

A sollevare la questione è Samuele Basso, esponente della lista Progetto Rinascita Futuro ed ex candidato consigliere a sostegno di Natascia Rocchi, che mette nel mirino l’amministrazione comunale per il mancato funzionamento degli impianti di videosorveglianza nell’area del sinistro.

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La vittima Mariama Barry

«Corrisponde al vero che le telecamere della zona fossero fuori uso al momento dell’incidente?», attacca Basso, chiedendo massima chiarezza sulla gestione delle priorità cittadine, «Mentre si rivendicano con forza le risorse destinate al restauro estetico di Villa Farsetti e della sua fontana, la sicurezza dei cittadini passa in secondo piano. Un’amministrazione deve garantire prima di tutto manutenzione, controllo del territorio e servizi essenziali, lasciando feste ed eventi solo in un secondo momento».

La replica della giunta non si fa attendere con il vicesindaco e assessore Daniel Basso, che risponde con fermezza: «Troviamo del tutto assurdo e irricevibile fare strumentalizzazione politica su un dramma di queste proporzioni».

Dal municipio salese viene infatti ribadito come il fermo dell’impianto di monitoraggio, situato lungo la Noalese, nei pressi della rotonda tra la tabaccheria e il ristorante, sia stato causato da un violento temporale ad agosto che ne aveva compromesso le componenti elettroniche.

Nel frattempo, la comunità si stringe attorno al dolore dei familiari. L’assessore Luca Morosin, accompagnato dal parroco don Giovanni, ha fatto visita ai parenti della vittima sabato scorso per portare la vicinanza delle istituzioni. Per rendere omaggio al ricordo di Mariama, il Comune sta già pianificando dedicarle un murales e una manifestazione pubblica in paese.

Sul fronte investigativo, invece l’inizio della settimana sarà decisivo: l’autorità giudiziaria dopo aver conferito l’incarico per l’esame autoptico sulla salma della giovane, eseguirà l’esame, passaggio fondamentale per fare piena luce sulle dinamiche dell’impatto e accertare le precise cause del decesso.

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