Si ritorna in classe con trenta gradi. Senza aria condizionata quasi tutte le scuole a Venezia e Mestre
Il clima che cambia impone anche di intervenire sulle scuole, soprattutto nelle strutture dei più piccoli. Il Comune di Venezia: stanziamento da 500.000 euro per nidi e materne. Il punto in provincia

Le scuole veneziane riaprono in pieno clima tropicale, nei plessi è riscossa agli impianti di climatizzazione che mancano. Dopo l’ennesima ondata di calore sabato 5 settembre, a meno di una settimana dal suono della prima campanella, l’amministrazione corre ai ripari e stanzia mezzo milione per refrigerare soprattutto gli asili nido di centro storico e terraferma.
Temperature elevate e tasso di umidità, da bollettino, mettono a rischio la salute delle persone più vulnerabili, compresi bambini con meno di 4 anni che frequentano i nidi e la scuola dell’infanzia.
Il piano di investimenti previsto da Ca’ Farsetti vale 500.000 euro di investimenti, comprensivi di spese di progettazione e direzione lavori, per realizzare nuovi impianti nei nidi Ciliegio, Arcobaleno e Tiepolo a Venezia e nello Spazio Cuccioli Sbirulino di Carpenedo. È previsto inoltre il potenziamento dei sistemi già presenti nei nidi Colibrì di Marghera, Fiordaliso e Airone di Chirignago. Conclusa la progettazione esecutiva, si procederà con le procedure di gara per l’individuazione degli operatori economici che eseguiranno i lavori.
«Il cronoprogramma punta a chiudere gli interventi entro la primavera 2027», fa il punto l’assessora alle politiche educative Maika Canton, venerdì in sopralluogo nei plessi, «così da rendere gli impianti operativi prima dell’arrivo delle temperature estive. Abbiamo verificato condizioni che mettono a rischio la salute e la sicurezza di lavoratrici, lavoratori, bambine e bambini», sottolinea, «è un percorso concreto per migliorare il benessere dei bambini e del personale educativo e rendere gli ambienti sempre più confortevoli e adeguati alle nuove condizioni climatiche. Il nostro lavoro, però, non si esaurisce con questi interventi, proseguiremo progressivamente sulle altre strutture, individuando per ciascuna le soluzioni di climatizzazione più adatte in base alle caratteristiche e alle specificità degli edifici».
Il disagio riguarda soprattutto gli edifici più datati. Diverso il caso, invece, degli asili nido comunali Pinocchio, a Carpenedo, Coccinella, alla Bissuola, e Mille Colori al Parco Piraghetto. Le tre storiche strutture per l’infanzia sono state inserite in un importante piano di demolizione, ricostruzione e riqualificazione totale finanziato dai fondi del Pnrr e da investimenti comunali, e rinate munite di aria condizionata.
Il programma di rigenerazione edilizia che il Comune intende attuale nasce anche alla luce dell’andamento climatico delle ultime stagioni, con le classi roventi già in primavera, e genitori e docenti in prima linea a sollevare le proprie rimostranze contro il sistema scolastico. La Fp Cgil, tra i sindacati, denunciava a giugno 30°C negli asili nidi Airone, Fioderiso, Arcobaleno e nelle scuole dell’infanzia Gori, Vecellio e Aquilone.
Il tema riguarda anche le scuole (elementari, medie e superiori) della provincia. A Marcon sono climatizzate tutte le sedi nuove o rinnovate, quindi in nuovo asilo nido Allegria, la nuova scuola primaria Tina Anselmi e la ristrutturata scuola Manin di San Liberale. Le vecchie invece no, a eccezione della sola palestra della scuola di Gaggio. A Cavallino-Treporti l’Amministrazione comunale ha dotato gli edifici recentemente manutentati o restaurati, come l’asilo nido e la scuola materna comunale, di soluzioni per la climatizzazione e pale a soffitto. Anche in altri plessi sono già previste predisposizioni per i climatizzatori e sono in corso gli interventi necessari per completare gli impianti. Durante l’estate, in occasione dei centri estivi, negli edifici scolastici prestati ad attività ma senza sistemi di climatizzazione fissi, si è provveduto a ventilatori o condizionatori portatili per garantire ambienti più adeguati e confortevoli.
«Come assessore alla scuola», riferisce da Cavallino-Treporti, Alberto Ballarin, «durante i centri estivi ho svolto personalmente sopralluoghi nelle scuole insieme agli uffici preposti, per verificare gli impianti esistenti e pianificare gli interventi nel breve periodo. Il caldo nelle scuole è una questione concreta e l’Amministrazione si è mossa per dare risposte rapide, programmate e responsabili, con l’obiettivo di adeguare progressivamente tutti i plessi scolastici del territorio e garantire ambienti più confortevoli a bambini, ragazzi, insegnanti e personale scolastico».
A San Donà, il nuovo asilo Pettirosso ha un impianto di climatizzazione, così come gli asili Arcobaleno di Camponogara e Primo Maggio di Zianigo, appena inaugurati.
Tornando in termini di interventi più generali alla Città metropolitana di Venezia, si è conclusa durante la pausa estiva un’importante tranche di lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento che ha interessato gli istituti secondari Superiori della zona sud del territorio di competenza per un investimento complessivo di oltre 1, 2 milioni di euro. Gli interventi, coordinati dal servizio edilizia scolastica della Città metropolitana, hanno riguardato tutti gli istituti dell’area sud che comprende Mirano, Dolo e Chioggia. Oltre 2 milioni di euro di interventi, poi, sono stati destinati alle scuole di Venezia e delle isole durante l’estate, per arrivare alla ripresa delle attività con edifici più curati, funzionali e adeguati alle esigenze di bambini, studenti e personale.
I lavori, in parte conclusi, in parte in corso o previsti entro fine anno, interessano nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del centro storico, della Giudecca, del Lido, di Murano e Burano, concentrando nei mesi di sospensione delle lezioni le attività più compatibili con la pausa estiva.
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