Doppia vigilanza dopo la lite al via Piave Summer Garden, l’organizzatore: «Il Festival mai così sicuro»

L'evento a Mestre, giunto alla quinta edizione, ha attraversato l’estate senza episodi di rilievo. Giovedì 13 agosto alcuni attimi di tensione hanno richiesto l’intervento della security, senza particolari conseguenze

Edoardo Fioretto
Un momento della lite al parco di via Piave
Un momento della lite al parco di via Piave

Una lite, dieci minuti di nervi tesi e, per precauzione, la sicurezza raddoppiata nelle prossime due giornate. È il contraccolpo lasciato dall’episodio di giovedì 13 agosto ai Giardini di via Piave, dove intorno alle 23 due donne hanno iniziato a discutere e, poco dopo, si sono aggiunti alcuni uomini. Nessun ferito, nessuna vera rissa, ma abbastanza da far intervenire la vigilanza e da riaccendere per qualche minuto il vecchio riflesso del quartiere: guardarsi attorno prima ancora di capire che cosa stia succedendo.

Il punto, però, è proprio questo. Perché il Via Piave Summer Garden, arrivato alla quinta edizione, quest’anno aveva attraversato l’estate senza episodi di rilievo. L’edizione 2026 è partita a fine giugno con un programma annunciato dagli organizzatori come due mesi di musica, teatro e intrattenimento. L’area è recintata, videosorvegliata e presidiata da personale di sicurezza: non soltanto una festa, ma il tentativo di occupare con tavoli, concerti e famiglie uno spazio associato da anni anche a spaccio e degrado.

«Questa è la quinta edizione del festival estivo, e dal primo anno ci sono stati un sacco di passi avanti», racconta Alessandro Torchia, organizzatore della kermesse. Il paragone, per lui, è tutto nei numeri. «Il primo anno avevamo avuto cinque risse e due overdose al parco. Quest’anno è la prima volta che succede qualcosa, e non si è comunque arrivati a una vera e propria violenza: una lite, di sicuro sopra le righe, ma non così eclatante».

La serata di giovedì, ricostruita attraverso le telecamere, dura una manciata di minuti. «Due donne, intorno alle 23, hanno iniziato a litigare. A loro si sono aggiunti un paio di uomini, che hanno alzato i toni, portando la vigilanza della manifestazione a intervenire. Un uomo è stato allontanato, senza che ci fossero feriti, né tra le persone che stavano litigando, né tra chi si stava godendo la serata».

Fuori dal perimetro della festa, però, via Piave continua a vivere in equilibrio precario. A luglio, in via Cappuccina, un uomo era stato ferito al collo e all’addome durante una violenta lite con cocci di bottiglia; nello stesso quadrante non sono mancate segnalazioni per risse, spaccio e consumo di droga tra via Gorizia, Nervesa e il parco Bainsizza. La Questura ha definito critica la situazione dell’area per la presenza di spacciatori e assuntori.

È dentro questa geografia che il Summer Garden misura il proprio risultato. Non cancella il quartiere difficile, non lo bonifica per decreto e non impedisce che una discussione possa degenerare. Ma per settimane ha messo luce dove di solito si chiedono pattuglie, musica dove si sentono sirene, sedie e tavoli dove troppo spesso resta soltanto il passaggio.

Giovedì quella tregua ha avuto una crepa. La vigilanza è intervenuta, un uomo della security ha riportato appena qualche graffio, ma il gruppo si è sciolto e la serata è proseguita. Per le prossime due notti gli addetti saranno il doppio. Non è la prova che il problema sia risolto; semmai il contrario. È il segno che, in via Piave, perfino una festa deve imparare a fare anche da presidio.

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