Via gli striscioni di protesta polemiche in via Cornarotta
SALZANO. Tolti gli striscioni di protesta in via Cornarotta a Salzano per dire all’ipotesi di rotatoria e bypass al Pioppeto. Nei giorni scorsi, i residenti, assieme a quelli di via Mestrina a Noale anche loro interessati al progetto, avevano srotolato delle lenzuola per dimostrare il dissenso. Ma la polizia locale Unione del Miranese li ha fatti rimuovere, scatenando il malumore dei promotori, a partire dalla portavoce Alessandra Trabucco e dalla lista civica Nuovi Orizzonti, che dall’inizio ha supportato il dissenso.
«Il sindaco Luciano Betteto», attacca la consigliera Maria Grazia Vecchiato, «usa ogni mezzo per cercare di far tacere e nascondere il dissenso. Ci faremo carico di verificare se questo trattamento è stato rivolto a tutte le affissioni del Comune». Alcuni slogan recitavano “515 sul tracciato originale”, “È un diritto la sicurezza”, “Diritto alla salute e alla vita”, “Chi avrà i morti di via Cornarotta sulla coscienza?”, “Chi pagherà la nostra salute e le nostre case?”.
Intanto Nuovi Orizzonti ha presentato a Veneto Strade una serie di osservazioni al progetto preliminare elencando i problemi sulla futura opera tra cui la presenza dell’elettrodotto vicino al rondò previsto, i rischi idraulici, la mancata sicurezza su via Cornarotta all’altezza di via Scarlatti. «La proposta attuale», sostiene Lino Manente di Nuovi Orizzonti, «è stata bocciata ancora cinque anni fa e mi chiedo perché non la si confronti con quella originale di variante alla Noalese». Betteto difende la scelta di far togliere gli striscioni: «Mi meraviglio che chi ha amministrato sino a pochi anni fa faccia certi commenti: forse non conosce le leggi. A me interessa mettere in sicurezza l’incrocio e via Cornarotta a prescindere dalla variante alla Noalese. Ripeto: non voglio morti sulla coscienza». —
Alessandro Ragazzo
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