«Via del Mare dannosa» Il centrosinistra chiama alla mobilitazione

Giovanni Monforte

MEOLO

«La nuova Via del Mare è un’opera dannosa. Siamo d’accordo per migliorare l’attuale Treviso Mare, ma non a privatizzarla. Così com’è, la Via del Mare sembra un affare per pochi».

Il centrosinistra meolese, compatto, rilancia la mobilitazione contro la superstrada Meolo-Jesolo, a poche settimane dall’attesa apertura delle buste. «La Regione si è dimostrata sorda e assente», attacca Loretta Aliprandi, capogruppo della lista civica Uniti per Meolo, «non si è mai riusciti a stabilire un dialogo. Anzi, la Regione si è industriata presso ogni sede per sbloccare la Via de Mare. Ora fa specie che l’assessore regionale De Berti non capisca di cosa si lamenti il Comune di Meolo. Che venga in Consiglio comunale a farselo spiegare da Uniti per Meolo, visto che il sindaco non riesce a farsi capire. Per noi la soluzione è una sola: no alla Via del Mare e sì al Masterplan per la viabilità di tutto il Veneto Orientale».

Il circolo locale del Pd ha riunito gli iscritti per parlare anche di Via del Mare. Il segretario Franco Piovesan ha ricordato l’appoggio al comitato che si è battuto per la sistemazione della ciclabile sul cavalcavia. «Noi abbiamo sempre ribadito la nostra non contrarietà a una viabilità in sicurezza per le spiagge», ha detto Piovesan, «ma non possiamo accettare un bypass a Meolo, che invece deve giocare un ruolo di integrazione sulle opportunità che vengono date al territorio». Iscritti e simpatizzanti dem hanno espresso preoccupazione per un territorio che rischia di venire spaccato dalla superstrada: «Come andremo a Losson o San Donà?». «C’è il rischio che il territorio venga prevaricato», ha aggiunto Enrico Franchin, segretario del Veneto Orientale. Che riferendosi alla proposta di Zaia di prolungare l’opera su Cavallino ha aggiunto: «Ogni giorno il centrodestra fa un proclama diverso. Ho come l’impressione che succederà come per l’A4, si andrà a spezzoni». Il senatore Ferrazzi ha attaccato l’assenza della Città Metropolitana nella pianificazione. —

GIOVANNI MONFORTE

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