L’impresa di Pietro da Mirano a Capo Nord in sella alla sua Vespa

Pietro Chizzo, ventenne di Salzano, ha macinato 10 mila chilometri in 45 giorni. Domenica 30 agosto la festa in piazza con 400 amici: «Che emozione arrivare in Norvegia, era il mio sogno»

Alessandro Abbadir
Pietro Chizzo con la sua Vespa a Capo Nord
Pietro Chizzo con la sua Vespa a Capo Nord

Un viaggio di oltre 10 mila chilometri in sella alla sua Vespa fino a Capo Nord e ritorno. Domenica 30 agosto, ad accogliere il rientro di Pietro Chizzo, 20 anni di Salzano, in piazza Martiri a Mirano c’erano quasi 400 persone insieme agli amici del Vespa Club di Mirano e alle autorità del paese.

Ad accompagnare trionfalmente l’impresa del giovane all’entrata del centro storico del paese c’erano le auto della polizia locale e una ventina di vespisti in sella ai loro mezzi. In piazza cartelli e striscioni che salutavano l’impresa.

Pietro è partito lo scorso 17 luglio da Mirano ed è tornato domenica, dopo quasi un mese e mezzo di viaggio. Abita con i genitori e i fratelli in via Di Vittorio a Salzano, ha frequentato il liceo linguistico a Venezia e ha lavorato per diverso tempo come cameriere a Dubai. Finita la stagione lavorativa, ha finanziato con i propri risparmi l’impresa sognata da anni: arrivare a Capo Nord in sella alla sua Vespa. Appena arrivato a Mirano, ad abbracciarlo è stata la mamma.

La festa in piazza per il ritorno
La festa in piazza per il ritorno

«Ci sono stati momenti di entusiasmo e momenti difficili», ha raccontato dal palco il giovane, «Già il secondo giorno è stato complicato: la Vespa non partiva più. Poi siamo riusciti a farla funzionare e il viaggio si è incasellato sui giusti binari. Il momento più entusiasmante è stato l’arrivo a Capo Nord in Norvegia, il punto del continente europeo più a nord geograficamente. Sono arrivato che faceva un freddo fortissimo, -3 gradi. Il clima più caldo lo ritrovo qui ora a Mirano. Durante il viaggio ho fatto amicizia con altri giovani diretti a Capo Nord, uno dei quali ha in progetto di fare il giro del mondo in bici. Durante il viaggio ho dormito prevalentemente in tenda, ma ci sono state anche delle notti in cui ho dormito in ostello. Ora sto pensando alla prossima estate e a quale avventura organizzare con la Vespa».

Grande entusiasmo all’arrivo del giovane c’è stato da parte di Samantha Baruffaldi, referente del Vespa Club di Mirano, e da parte dei giovani della Scuola di Ballo di Spinea di cui fa parte Pietro, collaudato ballerino di salsa e merengue. Sul palco anche il sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, e quello di Salzano, Luciano Betteto, che ha accompagnato il giovane nell’ultimo tratto fino al palco delle celebrazioni. C’erano anche i consiglieri regionali della Lega Tomasello e Andrea Baldan.

«Pietro», ha detto il sindaco Betteto, «è un esempio per tutti. L’idea di un traguardo da raggiungere e dell’impegno da metterci per raggiungere l’obiettivo e coronarlo è una lezione di vita per tutti, soprattutto per i giovani».

Per l’occasione dagli organizzatori è stata offerta birra e porchetta gratis per tutti. È stata letta una lettera dell’assessore regionale Paola Roma, che ha elogiato l’impresa di Pietro Chizzo: «Ho appreso con grande interesse e simpatia della tua straordinaria avventura: il viaggio partito da Mirano alla volta di Capo Nord, in sella alla tua Vespa», ha scritto, « È un’impresa che colpisce non soltanto per la distanza e per le difficoltà ma soprattutto per il modo in cui hai scelto di affrontarla: con coraggio, creatività, determinazione e intraprendenza. La Vespa, simbolo di libertà e di viaggio tutto italiano, è diventata la compagna di una vera avventura on the road, che hai raccontato attraverso i tuoi canali, condividendo imprevisti e difficoltà, affrontati con la preparazione e la capacità di trovare una soluzione. Le grandi avventure non si misurano soltanto con il punto di arrivo, ma soprattutto con la capacità di avere un sogno, trasformarlo in un progetto e trovare il coraggio di partire».

 

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