Vertenza Actv, picchetto sotto la prefettura Poi l’azienda convoca un nuovo incontro

LA TRATTATIVA
Avm e sindacati tornano a parlarsi. Lo faranno questo pomeriggio, alle 14.30, proprio nel primo giorno in cui inizierà la nuova organizzazione dei turni di lavoro, primo effetto della disdetta degli accordi integrativi di secondo livello.
Solo al termine dell’incontro, che si preannuncia decisivo, si capirà se la vertenza è a un punto di svolta o se il braccio di ferro di questi mesi è destinato a continuare, anche in altre sedi.
L’incontro di oggi è il risultato del presidio di ieri in campo San Maurizio, sotto le finestre del Prefetto Vittorio Zappalorto. Con uno sciopero di 3 ore indetto da Sgb già programmato per il 12 aprile (il quarto in due mesi), quella di ieri era una mossa in extremis, una sorta di appello alle istituzioni per ottenere una mediazione con l’azienda che non intende fare marcia indietro sulla disdetta degli accordi integrativi decisa a fine gennaio per far fronte al crollo del turismo e al buco da oltre 60 milioni di euro (la parte normativa entrerà in vigore da oggi, quella economica con il taglio alle indennità da luglio).
In piazza, cartelli contro il sindaco e l’azienda accompagnati da fischietti e cori all’indirizzo di Avm.
«Per anni siamo stati il bancomat del Comune, e ora ci tolgono il 30% dello stipendio, e neppure in maniera temporanea» lo sfogo di Mirco, autista di Mestre. «C’è un piano per tagliare gli stipendi e rimpicciolire l’azienda» protesta Luca, pilota veneziano, «noi siamo sempre stati in prima linea, con l’acqua alta e poi con il lockdown. Siamo stati elogiati e questo è il trattamento che riceviamo».
In piazza anche Francesco Zingarlini, consigliere comunale (Fratelli d’Italia) e autista Actv: «Quanto fatto finora non basta, rischiamo noi lavoratori e una città intera».
E nel frattempo, da oggi via ai nuovi turni con la riduzione delle soste e dei tempi di spostamento. «Applicheremo rigidamente il codice della strada e della navigazione» fa sapere Danilo Scattolin. La sigla Sgb è già pronta a scendere in piazza per il 12 aprile. Non hanno aderito altre sigle, per il momento. Ciò non toglie che alcuni sindacati, come la Cgil, fa sapere che inviterà i lavoratori a incrociare le braccia. In tarda mattinata, i rappresentanti sindacali sono stati ascoltati dal Prefetto e Avm, nel pomeriggio, ha risposto all’appello confermando la disponibilità all’incontro pur chiarendo che avverrà non sotto l’ombrello della legge 146 che vieta atti unilaterali, e che quindi la disdetta va avanti fino al raggiungimento di un “nuovo auspicato accordo”.
«Il confronto» fa sapere l’azienda, «verterà sia sulle proposte sindacali unitarie che sulle proposte aziendali o quelle che dal tavolo dovessero emergere». —
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