Mestre, multe-bluff per eccesso di velocità, boom di segnalazioni

La nuova frontiera dei raggiri utilizza un finto portale pagoPA. Tramite una semplice mail i malviventi richiedono una sanzione minacciando ulteriori azioni che richiederebbero esporti spropositati. Adico: «Siamo nel secolo delle truffe»

Uomo al computer con carta ricaricabile, truffa truffe sul web
Uomo al computer con carta ricaricabile, truffa truffe sul web

«Mai come in questi ultimi lustri, proprio a partire dal 2000, i raggiri – sia tecnologici che “personali”, tipo falsi venditori porta a porta o finti poliziotti, avvocati preti e chi più ne ha più ne metta – sono diventati all’ordine del giorno». La denuncia è di Adico Mestre, associazione dei consumatori.

Che prosegue: «Rileviamo un incremento esponenziale delle truffe legate a nuove applicazioni come, tanto per fare un esempio, PagoPa». La frode collegata a questa piattaforma digitale riservata in particolare ai pagamenti indirizzati alle amministrazioni pubbliche, sta spopolando in questo periodo proprio a Mestre dato che alla nostra segreteria sono giunte diverse segnalazioni in merito.

Ma di cosa parliamo? Di una mail che giunge alla vittima designata da un account che si presenta proprio come team PagoPA. La comunicazione è molto chiara e può davvero far cadere nella propria rete molte persone.

«Il nostro sistema – si legge nella mail – ha rilevato un ritardo nel pagamento relativo alla violazione del codice della strada con riferimento (segue numero identificativo) per eccesso di velocità. La multa di 198 euro non è ancora stata pagata. Puoi visualizzare i dettagli della multa e pagare online tramite il nostro portale sicuro. Trascorso tale termine, gli aumenti sono applicati automaticamente, conformemente all’articolo L.142-8 del Codice della strada»

Subito dopo, si trova un “link” con l’indicazione “controlla la multa” e subito sotto, un avvertimento categorico: «In caso di mancato pagamento: aumentare (e qui c’è l’errore grammaticale) a 396 euro entro 72 ore. 6 punti decurtati dalla patente di guida. Grazie per l’attenzione. Sinceramente, il team pagoPA».

«Come si può evincere soprattutto nell’ultima parte del messaggio» commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico -. «ci sono alcuni passaggi palesemente anomali. Oltretutto la comunicazione è arrivata tramite semplice mail il che già di per sè rappresenta un motivo per non prenderla minimamente in considerazione. Inutile dire, però, che il messaggi può trarre in inganno, senza ombra di dubbio. E siamo purtroppo convinti che più di qualcuno ci sia cascato. Manteniamo dunque la massima attenzione perchè in questo periodo la truffa è sempre dietro l’angolo. In ogni caso, partiamo da un presupposto: qualsiasi richiesta di pagamento deve arrivare tramite canali ufficiali, pec o raccomandata con ricevuta di ritorno. Tutto il resto non ha alcun valore legale».

Infine: «Ricordiamo come la nostra associazione segua ormai centinaia di casi legati alle truffe in genere, da quelle porta a porta a quelle legate alle vendite o ai servizi online. E' chiaro che l'avvento perentorio della tecnologia, che dovrebbe semplificare la vita ai cittadini, stia invece stimolando l'ingegno informatico di molti hacker disonesti e, come diciamo da tempo, l'avvento dell'Intelligenza Artificiale rischia di aprire una voragine senza fondo ideata per risucchiare al proprio interno il maggior numero di persone possibili, con raggiri sempre più sofisticati e difficili da identificare.»

Per quanto riguarda la truffa del PagoPa, suggeriamo di consultare l'apposito sito del governo che specifica come evitare tentativi di pishing o truffe attraversi questa diffusa applicazione digitale.

 

 

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