Venezia, tumori polmonari in aumento: 800 pazienti presi in carico

Dalle polmoniti ai tumori, dalle fibrosi alle infezioni respiratorie: lo scorso anno sono state seguite 730 persone, quest’anno i numeri sono in crescita. I primari Breda e Michieletto: «Fondamentale il lavoro di équipe: è essenziale che pneumologi, chirurghi toracici, oncologi, radioterapisti e anatomopatologi abbiano occasioni di confronto e aggiornamento»

Maria Ducoli
I primari Cristiano Breda e Lucio Michieletto
I primari Cristiano Breda e Lucio Michieletto

Dalle polmoniti ai tumori,dalle fibrosi alle infezioni respiratorie: aumentano le patologie polmonari prese in carico dai servizi dell’Usl 3. I numeri sono all’insù e, proprio per far fronte a un bisogno crescente, l’azienda sanitaria ha organizzato per questo sabato un convegno ad hoc al Belstay Hotel di Mestre, per fare il punto sul tema con una trentina di specialisti provenienti da tutt’Italia.

Se nel 2025 i pazienti con tumori polmonari presi in carico dal servizio dell’Usl 3 erano stati 730, gli specialisti stimano che il 2026 dovrebbe chiudere con 800 casi gestiti dall’Usl. Numeri, quindi, in continua crescita anche sul fronte oncologico. Situazioni di questo tipo non coinvolgono solo i reparti di Oncologia e Pneumologia, ma anche la Chirurgia toracica: ogni anno circa un terzo dei pazienti - tra i 200 e i 250 - viene operato.

«Un lavoro di équipe»

La buona riuscita degli interventi ha reso il reparto particolarmente attrattivo anche per i pazienti provienenti da fuori Usl, visto che il 30% delle persone operate è residente nel territorio di altre aziende sanitarie. I due terzi di utenti con patologie oncologiche polmonari che non vengono indirizzati per l’intervento chirurgico ricevono una terapia farmacologica. «Le più recenti sono molto efficaci», fanno sapere dall’Usl, «Quelle utilizzate per i pazienti non operabili o operati in fase molto avanzata, in particolare, si sono dimostrate in grado di allungare di molto la sopravvivenza, e di garantire un migliore qualità della sopravvivenza stessa».

Il chirurgo toracico Cristiano Breda e lo pneumologo Lucio Michieletto sottolineano l’importanza del lavoro d’équipe nel trattamento di queste patologie: «Le interstiziopatie polmonari, le broncopneumopatie croniche ostruttive e le patologie oncologiche polmonari», spiegano gli organizzatori, «sono in progressivo aumento e rivestono un ruolo centrale e sempre più importante nei processi di diagnosi e cura. Diventa sempre più importante, così, che i medici specialisti dedicati, quali lo pneumologo, il chirurgo toracico, l’oncologo, il radioterapista e l’anatomo patologo, abbiano occasioni di confronto e aggiornamento. È per questo che promuoviamo da alcuni anni l’appuntamento “Venezia toraco-polmonare” in cui ci si confronta sull’approccio più moderno e più efficace a queste patologie polmonari, che consiste nel coinvolgere i diversi specialisti in maniera sempre più congiunta e sinergica, e quindi con un’ottica di rete».

Sabato il convegno al Belstay Hotel

L’appuntamento è per sabato alle 9 al Belstay Hotel di Mestre, che diventerà, per tutta la giornata, il luogo dell’approfondimento e della condivisione sulle patologie polmonari. «Si conferma il contributo che gli specialisti dell'Usl 3 Serenissima», commenta la direttrice sanitaria, Chiara Bovo, «offrono al lavoro di aggiornamento, di ricerca e di innovazione della sanità ospedaliera nazionale. In questo lavoro di diffusione delle migliori pratiche, e il convegno di sabato lo conferma, i nostri specialisti hanno sempre più viva l'attenzione a costruire ponti tra la medicina praticata in ospedale e quella che viene offerta sul territorio: passa anche da qui la costruzione di un servizio sanitario diffuso anche all'esterno dei reparti ospedalieri e comunque ugualmente votato all'eccellenza».

Sempre nell’ottica di prevenire le patologie polmonari, l’Usl ha avviato di recente la campagna anti influenzale, particolarmente consigliata agli anziani per i quali un’influenza può trasformarsi velocemente in una polmonite. Consigliato dagli esperti, per gli over 65, anche il vaccino contro lo pneumococco che protegge da eventuali infezioni respiratorie che possono provocare polmoniti, meningiti e sepsi. Per questo come per la dose anti Covid 19, la somministrazione può essere richiesta al momento del vaccino anti influenzale.

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