Tifoso del Venezia colpito da uno steward a Milano: «Servono accertamenti»
Pullman bloccati, navette affollate, code e disagi nel settore ospiti. L’Unionista Aps chiede accertamenti anche sull’episodio di uno steward che avrebbe colpito un giovane tifoso

La trasferta del Venezia a Milano, in occasione della gara contro il Milan disputata venerdì 28 agosto al Meazza, si sarebbe trasformata in un «calvario» per molti tifosi ospiti.
A denunciarlo è L’Unionista APS, associazione impegnata nella tutela dei diritti dei tifosi, che ha raccolto numerose testimonianze sulle criticità riscontrate durante la giornata.
Secondo l’associazione, i disagi sarebbero iniziati già all’ingresso in città, con pullman rallentati e fermati, per poi proseguire al parcheggio Acquatica, dove i tifosi avrebbero atteso a lungo navette sovraffollate e prive di aria condizionata. In diversi casi, l’accesso al settore ospiti sarebbe avvenuto soltanto a ridosso del fischio d’inizio o addirittura a partita già cominciata.
L’Unionista segnala inoltre condizioni ritenute inadeguate all’interno del settore ospiti, che contava oltre 1.400 persone: un solo bar e pochi servizi igienici avrebbero provocato lunghe code, con particolare disagio per famiglie, bambini e anziani.
Il fine partita
Le contestazioni più pesanti riguardano però il deflusso. Al termine dell’incontro, secondo quanto riferito dall’associazione, centinaia di tifosi sarebbero rimasti per oltre venti minuti bloccati lungo le scale della spirale di uscita, in spazi ristretti e con temperature elevate. L’Unionista riferisce anche di episodi di malore e crescente agitazione.
Una volta all’esterno, la presenza delle forze dell’ordine in assetto antisommossa e il blocco dei varchi da parte degli steward avrebbero ulteriormente rallentato lo sfollamento. Il tutto, sottolinea l’associazione, nonostante non si fossero verificati episodi di violenza o tensioni tra le due tifoserie.
L’episodio dello steward
Particolare preoccupazione viene espressa per quanto sarebbe accaduto a un giovane tifoso del Venezia. Secondo la denuncia, il ragazzo sarebbe stato colpito da uno steward con una manovra violenta, finendo a terra e battendo la nuca sul marciapiede.
Il giovane, riferisce L’Unionista, sarebbe rimasto in apparente stato di incoscienza o semiincoscienza senza ricevere un soccorso tempestivo sul posto. Sarebbe stato quindi accompagnato dalla compagna al Pronto soccorso di Milano con mezzi di fortuna, rimanendo alcune ore in osservazione.
L’associazione precisa che si tratta di ricostruzioni raccolte attraverso le testimonianze dei tifosi e chiede che l’episodio venga chiarito.
La richiesta di accertamenti
Per L’Unionista APS quanto accaduto rappresenterebbe «un fallimento complessivo nella gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza» e un approccio che finirebbe per considerare il tifoso ospite come un soggetto da contenere anziché come una persona da tutelare.
L’associazione ha quindi inviato una lettera ad AC Milan, Lega Serie A, Questura e Prefettura di Milano e Comune di Milano, chiedendo accertamenti sulle modalità di gestione dell’afflusso e del deflusso e sulle eventuali responsabilità, con particolare attenzione all’episodio che avrebbe coinvolto il giovane tifoso.
L’Unionista chiede inoltre un riscontro formale e si dice disponibile a un incontro con le autorità, insieme a una rappresentanza dei tifosi del Venezia, per portare testimonianze dirette e avanzare proposte per una gestione delle trasferte «più umana, razionale e rispettosa».
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