Venezia, dopo 30 anni tornano le venete a quattro remi: «Sogniamo di vederle nella Regata Storica»

Queste imbarcazioni leggerissime sono state dismesse a metà degli anni ‘80 a causa del moto ondoso: sabato 17 ottobre tornano a solcare le acque della laguna con la remiera Querini

Maria Ducoli
Un allenamento a bordo della veneta a quattro remi
Un allenamento a bordo della veneta a quattro remi

Sparite a causa del moto ondoso, le venete a quattro remi - imbarcazioni leggerissime in legno con gli scalmi in acciaio - tornano in laguna dopo trent’anni. A riportarle all’Arsenale, nell’ambito della Veleziana, la Reale società canottieri Querini, nell’anno del suo 125° anniversario. L’iniziativa, per ora, è circoscritta alla remiera con sede alle fondamente Nove, che parteciperà con due equipaggi formati dai Giovanissimi ma l’auspicio è che, con il tempo, anche le altre società possano aderire.  «Le barche ci sono», spiega Simone Gabbia che con Antonio Ravagnan ha organizzato la regata in programma questo sabato alle 15.15, «ma dal momento in cui non vengono usate da decenni, molte  hanno bisogno di manutenzione, speriamo che il prossimo anno anche le altre remiere possano aderire: d’altronde l’interesse c’è».

La storia

Le origini delle regate con queste barche leggerissime a quattro remi risalgono al 1889, quando ai Campionati italiani di Stresa comparve la veneta, un’imbarcazione in legno con scalmi in acciaio, a due o quattro vogatori, progettata per riunire sotto un’unica federazione le diverse tradizioni della voga in piedi. Le competizioni riscossero grande successo e, negli anni successivi, le società veneziane divennero protagoniste assolute, dando vita a una rivalità sportiva che avrebbe segnato la storia del canottaggio italiano.

Nel 1901 nacque la Canottieri Querini, che entrò subito in questa avventura sportiva con grande entusiasmo. In appena quaranta giorni venne costruita la Querina, una veneta a quattro remi con cui la società partecipò ai Campionati italiani di Lecco, conquistando due secondi posti. Nel 1949, dopo anni di predominio veneziano, il campionato italiano di veneta a quattro venne sospeso e questa specialità uscì dalla Federazione. Ma la tradizione non si spense. Le imbarcazioni continuarono a navigare grazie a regate, trofei e lunghi raid, affrontando i laghi di tutta Italia.

 

I ragazzi della Querini sulla veneta a quattro remi
I ragazzi della Querini sulla veneta a quattro remi

L’incubo moto ondoso

Alla fine degli anni Ottanta, l’aumento del moto ondoso rese sempre più difficile utilizzare questi scafi leggeri, che vennero progressivamente messi a riposo. Da allora, le venete sono tornate in acqua soltanto occasionalmente, in luoghi riparati, custodendo il valore di una tradizione che appartiene alla storia sportiva e all’identità veneziana.

Il sogno: «Riportarle alla Regata Storica»

Il sogno della Querini è quello di riportare le venete nella Regata Storica, come una volta. «Sarebbe un ritorno alle origini», aggiunge Gabbia, «e, soprattutto, ad una Storica che possa tornare a essere dei veneziani. In fondo abbiamo aperto la Storica ai galeoni, che con noi c’entrano poco», fa notare. Fino a metà anni ’80, quando le venete a quattro sono state tolte dalla festa del remo per eccellenza,il percorso di gara si snodava da San Tomà a Rialto. «Ora rispolveriamo la tradizione», conclude, «facendo salire in barca i nostri ragazzi: il futuro della voga veneziana, la nostra speranza».

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