Edifici pubblici arancioni per la giornata contro la tratta di esseri umani
Anche Venezia aderisce alla giornata europea contro lo sfruttamento sessuale e lavorativo. Lunedì un film per discutere al Cinema Dante

Il Comune di Venezia aderisce alla 21esima Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, che si celebra in tutta Europa il 18 ottobre, con lo scopo di porre all'attenzione dell'opinione pubblica uno dei crimini transnazionali più atroci e favorire risposte politiche e azioni concrete per combatterlo. Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, le facciate di Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan, la sede del Municipio di Mestre e la Torre civica di piazza Ferretto si illuminano di arancione, il colore che identifica in Europa gli interventi di contrasto alla tratta degli esseri umani. In tutto il Veneto la Giornata sarà celebrata con varie iniziative, in particolare a Venezia è stata avviata la Quinta edizione della rassegna cinematografica “Una città che SI-CURA”, con un ciclo di proiezioni dal titolo “Belonging - Abitare la libertà”, che pone l’attenzione sulle tematiche dei diritti e dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione. Lunedì 19 ottobre alle ore 18.30 al Cinema Dante di via Sernaglia viene proposto il film “Il canto di Alina”, premiato esordio alla regia di Ilaria Braccialini e Federica Oriente, presenti in sala. Il film racconta la realtà della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale, un percorso di resistenza e ricerca di libertà. L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, con possibilità di prenotazione scrivendo alla mail femsducinema@gmail.com.
Il Comune di Venezia è partner del Progetto Antitratta Regionale N.A.V.I.G.A.Re. finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che fa parte del sistema unico e integrato di emersione e assistenza delle vittime di tratta e/o di grave sfruttamento, attivo h24 per 365 giorni all’anno, al fine di garantire l’accesso ai diritti alle persone che si trovano in questa situazione, indipendentemente dal loro status giuridico, dalla loro età, nazionalità, genere e tipologia di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio forzato, attività criminali forzate, matrimoni forzati). Il servizio, inizialmente nato proprio dall’attività degli operatori del Comune di Venezia e oggi in capo alla Regione, ha intercettato 4.138 persone sono state intercettate complessivamente nel territorio regionale. Per 1.788 persone è scattato un supporto attraverso interventi di prossimità. Ancora, 371 persone sono state inserite in specifici programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale.
Lo sfruttamento e la tratta hanno facce differenti: dalla tratta sessuale a quella lavorativa
Il numero verde per aiutare
Il sistema garantisce assistenza alle persone vittime di tratta e/o di grave sfruttamento e contribuisce, con un approccio multiagenzia, a contrastare le organizzazioni criminali dedite a tali reati. Il numero verde antitratta nazionale, gratuito e anonimo, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, risponde al 800 290 290.
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