Mestre, 400 studenti in corteo contro il tetto stranieri: imbrattata la sede dell’ufficio scolastico
La protesta è partita in piazzale Donatori per manifestare contro il limite del 30% di alunni stranieri per classe: «Il problema non sono loro, ma la mancanza di docenti e le scuole fatiscenti»

«Vedete ciò che ci sta succedendo intorno, nel mondo? Non possiamo restare in silenzio». Quattrocento studenti medi (duecento secondo la questura) sono scesi in strada questa mattina, 16 ottobre, a Mestre, rispondendo alla chiamata nazionale per chiedere attenzione e finanziamenti alla scuola, «non alla guerra». La protesta riguarda anche l’ultimo decreto sul tetto massimo del 30 per cento di studenti stranieri e senza curriculum scolastico italiano in ogni classe. «Gli unici stranieri sono i razzisti nelle scuole», lo slogan principale.
Il corteo si è mosso da piazzale Donatori di Sangue. Alcuni palloncini con vernice rossa, «simbolo del sangue di Gaza», sono stati lanciati contro l’ufficio scolastico regionale da alcuni partecipanti al corteo.
«Il progetto del governo per occuparsi delle nostre scuole? Propongono di limitare il numero di studenti stranieri, provando a convincerci che siano loro il problema delle nostre scuole intanto però mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti: gli studenti alzano la testa per riprendersi un futuro che gli è stato strappato».
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