Topi nel giardino del Fatebenefratelli, famiglie sul piede di guerra: «Qualità in calo»
I familiari degli ospiti denunciano mesi di problemi tra derattizzazione, manutenzione, spazi e cibo. La direzione replica: «Situazione igienica e sanitaria sotto controllo»

Pantegane che scorrazzano nel giardino incolto dell’ospedale San Raffaele Arcangelo della Madonna dell’Orto (ex Fatebenefratelli, tutti lo chiamano ancora così), i familiari sul piede di guerra scrivono alla direzione. E promettono mobilitazioni qualora si decidesse di ritoccare all’insù le rette per gli ospiti della casa di riposo.
Topi e verde incolto
«Una situazione, quella dei topi in giardino, che va avanti da mesi e che dovrebbe essere risolta una volta per tutte», fa notare il fratello di un ospite nella casa di riposo, «qualche settimana fa sono state messe anche delle esche ma poi ha piovuto, si sono sciolte e tutto è tornato come prima. Il verde è lasciato allo stato brado, per forza poi in una città come Venezia viene preso di mira dai topi».
La mail inviata da alcuni familiari nei giorni scorsi è solo l’ultima di una lunga serie. Non sono pochi gli utenti dell’ospedale e i parenti degli ospiti della casa di riposo a sottolineare un declino della qualità dei servizi offerti. Declino che, a loro dire, coinciderebbe con l’acquisizione della struttura da parte della Fondazione Villa Salus, nel giugno del 2025. «Da quando non c’è più l’ordine religioso», commenta la figlia di un’utente, «la situazione è peggiorata e la direzione è introvabile. Abbiamo mandato diverse mail, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta».
Manutenzione e spazi
Il nodo principale, a detta dei familiari, riguarda la manutenzione: «Il giardino è abbandonato a se stesso, non è stata mai fatta nemmeno la disinfestazione delle zanzare. Tant’è che, proprio per le condizioni in cui si trova, non viene più usato».
Ecco, allora, che ai topi si aggiunge anche il problema degli spazi, già venuto alla ribalta la scorsa primavera. «Non abbiamo una sala comune in cui ritrovarci», spiega ancora la donna, «anche la messa viene fatta in condizioni che non vanno bene: da quando la direzione ha deciso di chiudere la chiesa per trasformarla in una sala congressi, la messa viene celebrata in sala da pranzo, con gli anziani costretti a seguirla dal corridoio perché non ci stanno»
Rincari delle rette
Oltre ai topi, alla manutenzione e alla penuria di spazi, c’è anche chi si lamenta per il cibo e racconta di porzioni ridotte e di anziani che dicono di avere ancora fame. «Proprio per questo motivo», spiega il comitato dei familiari, «siamo pronti a prendere in mano la situazione se ci venisse comunicato l’aumento della retta, come ipotizzato dalla direzione. Siamo pronti a pagare di più solo se viene offerto un servizio di qualità, altrimenti è una presa in giro».
Ad oggi, il rincaro della retta per gli ospiti della casa di riposo è solo una possibilità, non ancora ufficializzata dalla Fondazione. Certo è che si tratta di un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi presto, così come in tante altre rsa del territorio, alle prese con l’adeguamento Istat, i rinnovi contrattuali e gli aumenti da record delle bollette in questi mesi estivi.
La direzione
A rispondere alle critiche, è il direttore sanitario Maurizio Agnoletto: «Siamo a conoscenza del problema e ci stiamo adoperando dal mese di luglio con un programma di derattizzazione, proseguito per tutto agosto», fa sapere, «stiamo eseguendo il completamento degli interventi secondo le indicazioni degli esperti. La situazione igienica e sanitaria è del tutto sotto controllo». La direzione ha anche fatto sapere che durante quest’estate gli interventi sono stati potenziati, secondo le indicazioni dei tecnici incaricati, per contenere e prevenire il fenomeno.
«L’estate anomala e il troppo caldo hanno creato problemi di questo tipo in molti settori», prosegue Agnoletto, «Venezia è una città particolare, sulla quale bisogna lavorare con più meticolosità e urgenza. Proprio per questo, nei mesi più caldi abbiamo triplicato gli interventi per limitare ed evitare il fenomeno dei ratti che, ripeto, è sotto controllo da parte della direzione», ribadisce.
Codacons in campo
Anche il Codacons sta seguendo da vicino la situazione nella struttura della Madonna dell’Orto. «Sicuramente», fa sapere Tommaso Todesca, «i problemi legati ai topi rientreranno nella relazione che stiamo preparando sulla condizione delle rsa in Veneto. L’ex Fatebenefratelli è tra quelle che hanno più criticità. Bisogna necessariamente intervenire», conclude.
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