Venezia, l’imposta di soggiorno evolve: ecco cosa cambia

Revisione di categorie e zone, tariffe differenziate e maggiori risorse per servizi, sicurezza e qualità della destinazione sono alcuni degli aspetti che cambieranno. Zuin e Meggetto hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria

Costanza Francesconi
Turisti a Venezia
Turisti a Venezia

L’imposta di soggiorno evolve: revisione di categorie e zone, tariffe differenziate e maggiori risorse per servizi, sicurezza e qualità della destinazione.
Una nuova articolazione dell’imposta di soggiorno, con tariffe più aderenti alle caratteristiche e alla stagionalità delle diverse aree del territorio comunale e maggiori risorse destinate a servizi, sicurezza, decoro, manutenzione e politiche per la qualità della destinazione. È l’impostazione su cui sta lavorando l’Amministrazione comunale di Venezia, che prevede anche una revisione delle categorie delle strutture ricettive alla luce delle nuove tipologie introdotte dalla normativa regionale.

Oggi, 7 settembre, l’assessore al Bilancio, Michele Zuin, e l’assessore al Turismo, Silvia Peruzzo Meggetto, hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria per illustrare le linee guida del futuro adeguamento dell’imposta. Venezia si allinea così alle altre grandi città italiane che negli scorsi anni ne hanno aumentato gli importi, tra cui Roma, Milano, Firenze, Napoli e Bologna, senza tuttavia portarla al massimo consentito.

La proposta ridisegna innanzitutto le zone di introduzione dell'imposta. Centro storico, Giudecca, Murano e Sacca Sessola costituiscono il primo ambito territoriale di riferimento.

Il secondo comprende Lido, Burano, Pellestrina, Sant’Erasmo, Vignole, Torcello e Mazzorbo, località caratterizzate da una maggiore stagionalità della domanda: dal 1° aprile al 30 settembre verrebbero applicate le stesse tariffe previste per Venezia, mentre dal 1° ottobre al 30 marzo scatterebbe una riduzione del 50%.
Per la terraferma è invece prevista una tariffazione autonoma, con valori inferiori rispetto a Venezia centro storico in una misura compresa, a seconda delle categorie, tra il 16% e il 25%.

Silvia Peruzzo Meggetto
Silvia Peruzzo Meggetto

La nuova articolazione supera inoltre l’attuale individuazione del solo mese di gennaio come periodo di bassa stagione, collegando la stagionalità in modo più diretto alle caratteristiche dei diversi territori.
Le maggiori entrate attese dalla revisione saranno destinate a interventi con ricadute dirette sulla città e i cittadini.

Tra le priorità indicate dall’Amministrazione figurano il potenziamento della pulizia, con il possibile finanziamento di un quarto giro in orario notturno di svuotamento dei cestini a Venezia, la cui sperimentazione proseguirà fino alla fine di settembre; il rafforzamento della Polizia locale, nell’ambito del percorso che punta a portare a regime fino a 200 nuovi agenti; interventi per il decoro, l’abbellimento della città e il verde pubblico; il mantenimento delle misure di contenimento della Tari; la manutenzione urbana e la salvaguardia di Venezia; il sostegno agli eventi culturali come volano di un turismo rispettoso e preparato sulla realtà veneziana.

“Ci inseriamo in un percorso già intrapreso dalle altre città italiane, cercando di strutturare l’imposta in modo sartoriale sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di un territorio molto eterogeneo - ha dichiarato l’assessore Zuin -. Le maggiori risorse si tradurranno in servizi concreti per i cittadini: più pulizia e manutenzione, maggiore presidio del territorio e cura dello spazio pubblico”.

Una parte delle nuove risorse sarà inoltre collegata più direttamente alle politiche per la destinazione turistica. L’indirizzo dell’Amministrazione è finanziare un pacchetto di interventi da sviluppare insieme alle categorie del settore, per esempio per recuperare alloggi da mettere a disposizione del personale della filiera, e rafforzare gli investimenti in comunicazione e promozione, soprattutto a livello internazionale.
L’obiettivo è lavorare gomito a gomito con gli operatori per dare maggiore visibilità internazionale agli eventi già presenti nel calendario veneziano e valutare nuove iniziative capaci di stimolare l’interesse dei visitatori anche nei periodi diversi da quelli di maggiore affluenza, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi.

“Chi sceglie Venezia deve contribuire anche alla sua tutela e alla qualità dei servizi che la città deve garantire ogni giorno - ha aggiunto l’assessore Peruzzo Meggetto -. Vivere o visitare una città sicura, pulita e decorosa è nell'interesse di tutti”.

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