Posata la base del nuovo cavalcavia della A4 a Cessalto
È stata riaperta nella mattinata di domenica 6 settembre, dopo una notte di disagi sulla viabilità ordinaria, l’autostrada A4, nel tratto compreso tra San Donà e Portogruaro in entrambi i sensi di marcia

Tutto è riuscito secondo i piani, ma il traffico è stato condizionato. È stata riaperta nella mattinata di ieri, dopo una notte di disagi sulla viabilità ordinaria, l’autostrada A4, nel tratto compreso tra San Donà e Portogruaro in entrambi i sensi di marcia.
Chiuso il casello di San Stino, riaperto solo ieri mattina presto, domenica 6 settembre.
A Cessalto, infatti, è stato collocato il nuovo impalcato che costituisce la base del nuovo cavalcavia di via Gonelle.
Grande tuttavia la soddisfazione del sindaco Emanuele Crosato.
«Questa notte è stata installata la campata centrale del cavalcavia, un importante passo avanti verso il completamento dell’opera. Ci complimentiamo con l’azienda incaricata e con quanti hanno contribuito alla buona riuscita dei lavori, per l’impegno e il lavoro svolto.
Con l’auspicio che si possa procedere velocemente – puntualizza Crosato – anche per il completamento del cavalcavia di via Vittoria, così da restituire quanto prima a Cessalto infrastrutture importanti per la viabilità e la sicurezza dei cittadini».
Le strade ordinarie hanno patito la mole di traffico improvvisa, soprattutto a tarda sera. Difficoltà tra Cessalto e Motta dove il ponte di Redigole è stato abbattuto per i lavori, Triestina intasata dal traffico pesante e dai vacanzieri diretti sulle spiagge di tutto il Nord Italia e verso la Croazia dall’altra parte.
L’intervento di Autostrade Alto Adriatico è stato spettacolare ed è perfettamente riuscito.
La campata centrale del cavalcavia ha una lunghezza pari a 62 metri, una lunghezza di 12,20 metri e un peso di 244 tonnellate.
A ridosso del cantiere diverse persone hanno assistito alle operazioni.
Il manufatto, costituito da 12 conci di trave tra loro saldati, è stato trasportato mediante due carrelloni a 6 assi all’interno dell’autostrada (ora è posizionato all’esterno), per poi essere sollevato e posizionato sulle nuove pile con l’utilizzo di due autogrù di portata massima da 400 e 500 tonnellate.
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