Venezia perde Gianfranco Rizzetto, cordoglio in città

Dirigente sindacale per la Cgil e tra i fondatori del “Festival dei matti”, se ne è andato dopo una malattia. Aveva 61 anni 

Mitia Chiarin

Se ne è andato domenica sera Gianfranco Rizzetto, 61 anni, tra gli organizzatori, assieme ad Anna Poma, del “Festival dei matti” di Venezia e dirigente sindacale che negli anni aveva diretto anche il sindacato dei comunali di Venezia per la Funzione pubblica della Cgil. Poi era passato ad occuparsi, tra l'altro, del lavoro precario in città con il Nidil. Lo ricorda il segretario metropolitano Daniele Giordano. «Un compagno e un amico. Un “fabbricante” di pensieri e di azioni, capace di trasformare un'intuizione in una strada da percorrere insieme. Le sue idee, la sua energia e il suo sguardo libero mancheranno a me ea tutta la Cgil».

Il suo, ricordano dalla Cgil di Venezia,  è stato «un percorso sindacale lungo e intenso, attraversato da scelte nette e da una coerenza rara. Gianfranco ha fatto un lungo percorso sino ad arrivare alla guida della Funzione Pubblica di Venezia negli anni delle grandi trasformazioni del lavoro pubblico: anni segnati da riorganizzazioni, esternalizzazioni, tagli, nuove forme di precarietà e pressione crescente sui servizi essenziali. In quella fase complessa seppe tenere insieme la difesa dei lavoratori e la qualità del servizio pubblico, con uno sguardo sempre rivolto alle persone e alla loro dignità». Poi l’incarico di responsabile di zona della Cgil. «Ha poi proseguito il suo impegno nelle categorie del commercio e del terziario, fino alla battaglia decisiva per i precari: il terreno più duro e spesso più invisibile, quello di chi lavora senza garanzie, con salari bassi, con contratti fragili e tempi di vita compressi. È stato anche grazie al suo lavoro se si è potuta eleggere la prima RSU in un’azienda di lavoratori in somministrazione degli appalti di Fincantieri. Un risultato importante, concreto, che dice meglio di ogni parola cosa significasse per lui organizzare, dare forza, costruire diritti dove sembrava impossibile. È lì che Gianfranco ha scelto di stare, come ha sempre fatto: dalla parte degli ultimi».

Tanti in queste ore sono in lutto per la morte di Rizzetto. Come l'amico Franco Nube: «Gli avevo fatto promettere di curarsi e poi saremmo finalmente partiti per il viaggio in Sudamerica che sognava da tempo di fare. Purtroppo ci ha lasciato», ricorda l'amico. La data delle esequie verrà fissata nelle prossime ore. 

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