Venezia, niente da fare (0-2) con il Napoli e ora la classifica fa paura. Di Osimhen e Petagna le reti che hanno deciso la sfida

Dopo 75 anni gli azzurri tornano a vincere in Serie A al Penzo. Ora la squadra di Zanetti, superata dal Cagliari, è al terz’ultimo posto. Espulso Ebuehi e sabato sera si va a Torino

Alessandro Ragazzo

Continua l’assenza di vittorie del Venezia, che perde in casa contro il Napoli. Ai partenopei, che tornano a vincere dopo 75 anni al Penzo in Serie A,  bastano la rete di Osimhen e in chiusura di Petagna per venir via con i tre punti e restare nella scia di Inter e Milan. Gli arancioneroverdi non vincono dal 21 novembre a Bologna e la classifica (anche se con una gara in meno) si complica. Zanetti punta sul 4-3-3 con il debutto dal primo minuto del portoghese Nani sulla sinistra e come compagni di reparto gli piazza Okereke e Johnsen. Difesa confermata, con Lezzerini in porta, in cabina di regia Ampadu. Stadio ovviamente esaurito (5554 spettatori) e all’inizio c’è lo spettacolo dello sventolio delle 4 mila bandierine arancioni e verdi.

Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa dell’ex presidente Maurizio Zamparini ma la curva del Venezia ha voltato le spalle al campo. Il Napoli gioca di più la palla ma il possesso è sterile. Il Venezia è più guardingo, limitando i rischi. A turno ci provano Osimhen, Zielinski e Insigne ma Lezzerini non deve superarsi. Il primo vero pericolo è al 24’ con una girata appena alta di Politano dopo un’azione condotta da Zielinski e Di Lorenzo.

Gli arancioneroverdi provano a replicare un minuto dopo con Ebuehi ma la sera è larga. La gara si accende, Osimhen colpisce il palo esterno al 28’ e il nigeriano tiene in apprensione Ceccaroni e compagni. Al 31’, però, la prima vera occasione è veneziana; s’invola Okereke sulla sinistra, s’accentra, botta rasoterra, respinta bassa di Ospina e Lobotka salva sugli accorrenti Johnsen e Cuisance. I due pure commettono fallo sul difensore partenopeo. Poco prima dell’intervallo, uno scambio Crnigoj-Johnsen mette lo sloveno al cross basso ma Okereke non ci arriva e sul secondo palo non c’è un compagno.

Si va al riposo sullo 0-0. Inizio di ripresa vivace ma al 6’ c’è da registrare una curiosità: mentre sta correndo, Ebuehi centra in pieno l’arbitro Mariani e ha riportare la peggio è il nigeriano, che 4’ minuti si rialza con una vistosa fasciatura alla testa. Ma resta in campo. Le grandi squadre colpiscono nel momento buono e un cross lungo di Politano, trova Osimhen in mezzo tra Caldara ed Ebuehi e infila Lezzerini di testa. Zanetti toglie subito uno spento Nani per buttar dentro Henry. Per l’assalto finale ci sono pure Aramu e il neoarrivato Nsame ma il Venezia, nonostante gli 8 minuti di recupero, non punge mai dalle parti di Ospina. E la vittoria del Cagliari in casa dell’Atalanta, complica le cose lì dietro. Il Venezia finisce in dieci per il rosso a Ebuehi (visto al Var) per un fallo su Maertens. In contropiede, Petagna fa 2-0 e cala il sipario sulla gara. 

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