Videosorveglianza, 17 Comuni veneziani chiedono finanziamenti al Viminale: i progetti

Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha approvato i progetti per potenziare la videosorveglianza in 17 Comuni della Città Metropolitana di Venezia. Ora le richieste saranno trasmesse al Ministero dell’Interno

Esaminati i progetti di videosorveglianza per 17 Comuni della Città Metropolitana
Esaminati i progetti di videosorveglianza per 17 Comuni della Città Metropolitana

Sono diciassette i Comuni della Città Metropolitana di Venezia, che hanno presentato progetti per l'ampliamento dei sistemi di videosorveglianza, per l'accesso ai finanziamenti del Ministero dell'Interno, esaminati e approvati oggi dal Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le amministrazioni comunali sono quelle di Campolongo Maggiore, Cavallino Treporti, Cavarzere, Ceggia, Torre di Mosto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Jesolo, Marcon, Mirano, Pramaggiore, Quarto d'Altino, Salzano, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza e Santa Maria di Sala.

Il Comitato ha dato il nulla osta ai progetti valutandone la funzionalità sotto l'aspetto tecnico e, soprattutto, la coerenza rispetto alle esigenze di sicurezza dei singoli territori.

L'obiettivo è quello di rafforzare, attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza già presente in gran parte dei Comuni interessati, le attività di prevenzione e contrasto all'illegalità, con un focus particolare sui reati predatori, e di controllo del territorio, soprattutto nelle aree a maggiore rischio di episodi che possano turbare l'ordine e la sicurezza pubblica.

La Prefettura trasmetterà al Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno i progetti per il completamento dell'istruttoria e l'elaborazione della graduatoria per l'accesso al finanziamento.

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