Venezia piange Ranieri Da Mosto, ultimo partigiano combattente

102 anni, Da Mosto ha combattuto tra le fila del Partito d’Azione e, nel 1943, fece dieci giorni di carcere. Una volta uscito, Da Mosto continuò a battersi per gli ideali di libertà e democrazia che l’avevano portato ad essere in prima linea nella Resistenza

Maria Ducoli
Ranieri Da Mosto, ultimo partigiano combattente, morto a 102 anni
Ranieri Da Mosto, ultimo partigiano combattente, morto a 102 anni

Venezia piange Ranieri Da Mosto, l’ultimo partigiano combattente della città, nonché l’ultimo fondatore dell’Iveser, l’istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.

102 anni, Da Mosto ha combattuto tra le fila del Partito d’Azione e, nel 1943, fece dieci giorni di carcere. Una volta uscito, Da Mosto continuò a battersi per gli ideali di libertà e democrazia che l’avevano portato ad essere in prima linea nella Resistenza e, nel 1992, fondò l’Iveser con l’obiettivo di tutelare la memoria storica, con la ferma consapevolezza che i diritti, una volta conquistati, vanno difesi ogni giorno. Proveniente da una famiglia nobile, studiò Giurisprudenza a Padova per poi decidere di buttarsi nel giornalismo.

Dopo una carriera in Rai, venne nominato caporedattore del TgR qualche anno prima della pensione.

Accanto alla passione per la ricerca della verità, Da Mosto amava profondamente anche la politica. Aveva aderito alla Lega della prima ora, rispecchiandosi negli ideali di autonomia del Carroccio dell’epoca. Poi, durante il mandato di Massimo Cacciari, entrò a Ca’Farsetti tra le fila dell’opposizione.

Man mano che l’età avanzava, non ha mai fatto venire meno il proprio impegno con l’Iveser. Solo due anni fa, i membri del direttivo l’avevano omaggiato per i suoi cento anni.

“Con lui”, commenta Marco Borghi, “se ne va una parte importante della memoria storica della città. Ai familiari il mio sincero abbraccio”.

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