A Venezia 184 supermercati: il dato più alto della regione

La grande distribuzione sul territorio comunale copre 153 mila metri quadri: 61 ogni centro abitanti

Mitia Chiarin
Shoppingi alla Nave de vero
Shoppingi alla Nave de vero

Se si chiede alle categorie del commercio cittadino quanto pesa la grande distribuzione nella rete commerciale cittadina, la risposta è laconica. «Troppo». Una pressione, evidente: Mestre è circondata dai centri commerciali (Panorama, Nave de Vero, Porte di Mestre, Valecenter) ed è piena di supermercati. Risultato, la scarsa attrattività del commercio di vicinato. Ma di che numeri si parla?

Arriva in aiuto Federico Della Puppa, economista, docente e ricercatore esperto in pianificazione strategica, marketing territoriale e sviluppo sostenibile con una analisi dei dati dell’intero Comune presi dall’Osservatorio del Ministero delle imprese e del Made in Italy.

Nel Comune di Venezia ci sono 184 strutture commerciali della Gdo (Grande distribuzione organizzata), pari al 28,1% del totale dei comuni capoluogo del Veneto. «Un dato esorbitante che mostra un sovradimensionamento del sistema della grande distribuzione nel nostro Comune rispetto alle medie regionali e degli altri capoluoghi», dice Della Puppa.

I supermercati sono 66 per 72.366 mq di superfici di vendita. Poi ci sono 81 medie strutture per 12.621 mq; 15 grandi strutture per 45.687 mq e 22 discount per 22.591 metri quadri. Il totale porta alla dimensione complessiva di 153.265 metri quadrati. Ogni cento abitanti ci sono 61,4 metri quadri di superficie di vendita.

Numeri in crescita. Supermercati sono previsti a Marghera, all’ex Feltrificio, all’ex Umberto I e con altri progetti come il trasloco della Cadoro nella futura Torre Setten in viale San Marco. Il settore in città, garantisce lavoro a poco più di 3 mila persone. Un terzo degli addetti del Veneto lavora qui.

La grande distribuzione organizzata a Venezia pesa per il 25,8% sul totale della popolazione dei comuni capoluogo del Veneto, ma, evidenzia Della Puppa, «pesa il 28,1% in termini di numero di esercizi commerciali e ben il 30,6% a livello di superfici sul totale delle superfici di Gdo dei comuni capoluogo». Padova, invece, pesa il 20,7% rispetto alla popolazione dei comuni capoluogo ma il 17,6% rispetto alla superficie di grande distribuzione dei capoluoghi.

L’esperto quindi ribadisce: «Il Comune di Venezia risulta fortemente sovradimensionato rispetto alla media regionale delle superfici della Grande distribuzione per abitante, con un rapporto di 61,4 metri quadrati ogni cento abitanti, contro la media regionale di 50,4 mq. A Padova, invece, il rapporto è di 42,6 metri quadri per cento abitanti e a Treviso è di 57,4 metri quadri». Supermercati e discount appaiono bilanciati in rapporto alla popolazione. Il vero squilibrio, dice Della Puppa, riguarda i grandi supermercati: «A Venezia si concentra il 44% delle grandi superfici di vendita sul totale di quelle presenti nei 7 comuni capoluogo».

Ora la chiusura del supermercato Pam di Corso del Popolo, da fine febbraio, riapre il dibattito. Ma una cosa pare evidente, visti i dati del settore. La concorrenza in città è davvero elevata, a colpi di aperture e di offerte promozionali. E il settore è di quelli che nel tempo stanno cambiando pelle, specie le grandi superfici. Mentre la popolazione in città non cresce.

Chi chiude è vittima della “cannibalizzazione” tra catene o della concorrenza dei market etnici? Della Puppa segnala. «In tante città europee proprio i piccoli market sono oggi i nuovi negozi di vicinato. Alcuni stanno aperti anche fino a notte inoltrata. E svolgono un servizio utile, per i cittadini. E spesso sono di note catene, non solo etnici».

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