Venezia, al via il primo consiglio comunale: Matteo Senno nominato presidente

Matteo Senno è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Venezia. Il sindaco Venturini punta su una guida under 40 tra esperienza e rinnovamento. I dem avevano proposto Alberto Fantuzzo

Maria Ducoli
Primo consiglio comunale: i banchi della maggioranza con il sindaco Venturini
Primo consiglio comunale: i banchi della maggioranza con il sindaco Venturini

E’ Matteo Senno il presidente del Consiglio comunale di Venezia. Il nome, proposto dalla maggioranza, circolava da giorni ed è stato confermato al momento della votazione a Ca'Farsetti. Senno, consigliere durante entrambe le amministrazioni Brugnaro nella lista fucsia, ha corso alle ultime elezioni con la civica di Venturini e, così come il primo cittadino, è under 40.

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«La scelta», spiega il sindaco, «è stata presa considerando sia l’esperienza da un lato che la giovane età. Io sono un sindaco under 40, voglio interpretare anche una nuova generazione di amministratori locali e amministratori che prima delle questioni ideologiche guardano ai temi concreti e pratici, quindi credo che la scelta sia quella giusta». Al momento della votazione, la consigliera dem Giulia Albanese ha proposto il nome di Alberto Fantuzzo, «Ritenendo che quello del presidente sia un ruolo di garanzia sia per la maggioranza che per l’opposIzione».

Andrea Martella in consiglio comunale
Andrea Martella in consiglio comunale

A sostenere la proposta della coalizione di centrosinistra, anche il centrista Michele Boldrin: «Sono d’accordo con il nome di Fantuzzo, mi sembra una buona pratica democratica».
Al momento dell’elezione del presidente, Venturini si è astenuto dal voto, così come i due presidenti in corsa. Venti i voti per Senno, tredici quelli per il dem.

Niente ferie per gli assessori, si parte subito a lavorare per la città. «Ci sarà una fase di rodaggio», conferma Venturini, «ho già chiesto agli assessori e consiglieri delegati di annullare, se le avevano già prese, le ferie in modo da lavorare fin da subito su tanti temi centrali per la città».

Quali? In primis la sicurezza e il presidio del territorio, pensando soprattutto alla terraferma. «Abbiamo una variazione di bilancio importante», aggiunge, «perché dobbiamo allocare nuove risorse, visto che la guerra in Iran ha fatto schizzare i costi energetici. Destineremo 8 milioni per coprire gli extra costi delle bollette del comune».
Infine, l’urbanistica sarà centrale nei prossimi mesi e il sindaco promette di fare diversi sopralluoghi sia inc enti storico che in terraferma. «Intendiamo concentrare la nostra attività nelle aree più critica, da via Cappuccina e corso del Popolo fino a via Rizzardi a Marghera.

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