Pretendeva soldi per le foto durante il Carnevale, a Venezia maschera cacciata
E’ successo in campo Simeon Grando, la donna fermata dalla polizia locale: ha ricevuto un daspo per due giorni

Ancora una volta sul piedistallo, con addosso una maschera veneziana per attirare i turisti in cerca della classica foto ricordo dopo il periodo di Carnevale. Solo che poi, pretendeva di essere pagata, insistendo. E, si sospetta, facendo sparire anche qualche banconota in più quando qualcuno apriva il portafogli. La donna è stata sorpresa dalla polizia locale, e per lei è scattato l’ennesimo daspo.
Ieri mattina, in zona Santa Croce, in Campo San Simeon Grando, gli agenti l’hanno trovata ad offrire i suoi servizi abusivi. Si tratta di una donna di cinquantasette anni, residente a Mestre, originaria della Romania, in Italia da quasi vent’anni e da dieci specializzata nelle foto ricordo con i turisti.
Ieri, vestita di tutto punto con gli abiti da Carnevale e immobile sopra al piedistallo costruito con le cassette di legno che si usano per il trasporto della frutta e della verdura, ha agito proprio sotto al naso degli agenti. Quando sono passati per un controllo, era in posizione, in attesa che qualcuno si avvicinasse. Un’eventualità che si sarebbe anche data, di lì a pochi istanti, se non fossero intervenuti i poliziotti.
La proposta: posare insieme per scattarsi una foto ricordo del periodo trascorso a Venezia. Un copione che, secondo quanto ricostruito, andrebbe avanti da molti anni e che la donna saprebbe recitare alla perfezione. Una volta scattata l’immagine, la cinquantasettenne avanzerebbe la richiesta di denaro: cinque, dieci o addirittura venti euro, ovviamente in contanti. In alcuni casi, avrebbe anche tentato lo scippo in diretta, strappando i soldi ai turisti direttamente dal portafoglio aperto.
Gli agenti ieri l’hanno fatta scendere dal piedistallo e le hanno tolto la parte esterna del vestito, lasciandola con un sottogonna e un maglione perché potesse allontanarsi. Il vestito è stato portato via.
Le è stato notificato un Daspo urbano di due giorni, l’ennesimo. Solo nel 2026 la donna sarebbe stata fermata già tre volte per lo stesso motivo. Tra i precedenti, estorsioni e truffe.
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