Il futuro di Marghera e l’ipotesi del deposito di terre rare: «Ma si mantenga la vocazione industriale»

All’indomani dell’incontro tra il ministro Urso e Stefani, le reazioni del mondo sindacale sono tiepide: «Ogni nuovo insediamento deve portare un valore aggiunto all’area». L’esperto di Ca’ Foscari: «Bene investire, ma il futuro sta altrove». Il governatore: «Su questo tema serve coraggio»

Francesco Furlan, Eugenio Pendolini, Costanza Francesconi
L'area industriale di Porto Marghera

Quel che è stato, lo sappiamo: uno dei principali poli chimico-industriali d’Italia, dove tra gli anni Sessanta e Settanta lavoravano oltre 30 mila op

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