Venezia, fermati i due cugini inglesi che hanno accoltellato un ragazzo a Rialto

La Squadra Mobile li ha individuati dopo giorni di ricerche: il giovane veneziano ferito aveva difeso una amica dalle molestie di uno di loro

Roberta De Rossi
Il locale dove è avvenuto l'accoltellamento
Il locale dove è avvenuto l'accoltellamento

La Squadra Mobile di Venezia ha individuato e fermato, su disposizione della Procura, i due giovanissimi cugini inglesi in vacanza in città - di 21 e 19 anni – che nella notte di San Valentino hanno accoltellato al collo un 21enne veneziano, mandandolo in Rianimazione. 

E ora si comprende meglio anche la violenta dinamica di quella notte, che per un nonnulla ha rischiato di portarsi via la vita di un ragazzo: i due, infatti, erano ricercati in tutt’Europa –  con segnalazioni negli aeroporti, nelle stazioni, attraverso la banca dati degli ospiti di hotel e case turistiche – con l’accusa di tentato omicidio.

La dinamica 

Quella notte, il ragazzo veneziano si era ritrovato con un coltello a serramanico piantato nel collo, a lesionargli un’arteria, dopo che aveva cercato di difendere una amica dall’ossessivo pressing di uno dei due cugini inglesi, che le aveva chiesto con insistenza di incontrarsi via Instagram e che la notte del 14 febbraio – dopo averla incontrata per caso in un bar – aveva iniziato a seguirla.

I due cugini intercettano lei (che ha sempre rifiutato qualsiasi proposta di incontro) e i suoi amici in Erbaria, affollatissima nella notte di Carnevale e di San Valentino. Cercano un approccio, ma vengono respinti: la ragazza non ne vuol sapere. Per evitare problemi, il gruppo di veneziani si sposta all’interno del locale “La Bussola”, ma qui i due giovani inglesi – giunti a Venezia il 31 gennaio e che avevano affittato un appartamento fino al 27 febbraio – si fanno nuovamente avanti.

Il giovane veneziano si mette davanti alla ragazza, per difenderla.

"Ehi amico”, gli dice il 21enne inglese, “lei è la mia ragazza: io la amo, ma lei no….”

"Siete in Italia, a casa mia”, replica il giovane veneziano.

Per tutta risposta il 19enne inglese tira fuori dalla tasca un coltello a serramanico, che si rivelerà avere un’affilata lama lunga 10 centimetri. Passa il coltello al cugino, che lo fa scattare e in un battibaleno lo conficca nel collo del ragazzo, che crolla a terra, dopo essersi sfilato da solo dal collo la lama, gettando il coltello a terra.

La cattura 

Questione di attimi, mente i due cugini inglesi si danno  alla fuga, uno dei ragazzi che erano con loro, raccoglie il coltello da terra, lo nasconde sotto il giubbotto e poi corre via.

Tutto raccontato nei particolari dai giovani testimoni e immortalato dalle telecamere del sistema di videosorveglianza: dato l’allarme, il giovane veneziano viene portato prima al Civile e poi all’ospedale all’Angelo, dove i medici gli salvano la vita con un intervento d’urgenza; gli investigatori si mettono da subito sulle tracce degli aggressori.

Sin dalle prime ore, seguendone la fuga grazie alle telecamere della Control Room, riescono a capire chi sono e dove alloggiano, ma quando raggiungono l’appartamento lo trovano deserto. E parte l’allerta in tutta Europa.

In realtà i due giovani, dopo alcuni giorni di fuga, sono tornati a Venezia: devono raccogliere le loro cose per partire e tornare in Inghilterra, ma gli agenti li intercettano e fermano.

Lunedì 23 si svolgerà l’interrogatorio di garanzia davanti alla giudice per le indagini preliminari Benedetta Vitolo, che dovrà decidere sulla convalida del fermo e le eventuali misure cautelari.

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