Venezia, edicola trasformata in bazar di souvenir: multa e diffida a Cannaregio
Controlli della Polizia locale in un'edicola di Cannaregio: pochi giornali, abiti e souvenir esposti all'esterno e cavi elettrici precari. Multa da 350 euro e diffida al gestore

Un'edicola di Cannaregio trasformata di fatto in un punto vendita di souvenir, con giornali e riviste esposti su una superficie inferiore a quella prevista dal regolamento comunale, è stata sanzionata dalla Polizia locale di Venezia. I controlli sono stati eseguiti dal Nucleo Attività Produttive nell'ambito dei servizi contro l'abusivismo commerciale e le irregolarità nel centro storico.
Durante l'ispezione, gli agenti hanno accertato che lo spazio destinato a quotidiani e periodici era sceso al di sotto del 45% della superficie espositiva, in violazione del regolamento comunale sulle edicole. All'esterno del chiosco erano inoltre esposti, in modo disordinato, capi d'abbigliamento, maschere, cappelli e souvenir, appesi alle pareti, alle tende e a strutture metalliche.
Gli agenti hanno inoltre riscontrato la presenza di cavi elettrici precari lungo la struttura esterna. Per questa violazione è stata contestata al titolare una sanzione di 350 euro, mentre per le altre irregolarità è scattata una diffida amministrativa.
«Venezia merita rispetto e non possiamo tollerare che le edicole della città vengano stravolte e trasformate in bazar disordinati di souvenir, persino con impianti elettrici precari e pericolosi», ha commentato l'assessore alle Attività produttive e al Commercio, Sebastiano Costalonga.
Il Comune ha annunciato che i controlli del Nucleo Attività Produttive proseguiranno nelle prossime settimane nelle aree a maggiore affluenza. L'amministrazione sta inoltre per introdurre un nuovo regolamento sulle edicole, con criteri basati sulle metrature degli spazi destinati alla stampa.
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