Noale, maltrattava la moglie anche davanti alla figlia: scatta il braccialetto elettronico

Anni di violenze, umiliazioni e minacce: la donna avrebbe trovato rifugio altrove. Per il 37enne divieto di avvicinamento e di comunicazione con la moglie

Noale, maltrattava la moglie anche davanti alla figlia: 37enne allontanato con il braccialetto elettronico
Noale, maltrattava la moglie anche davanti alla figlia: 37enne allontanato con il braccialetto elettronico

Un 37enne straniero è stato sottoposto a una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie convivente. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura, è stato eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione di Noale.

Per l'uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e il divieto di comunicare con lei, con applicazione del braccialetto elettronico. In caso di mancato consenso o di impossibilità tecnica di utilizzare il dispositivo, è previsto il divieto di dimora nel territorio del Comune di Noale.

L'indagine era scattata nell'agosto scorso, quando i carabinieri erano intervenuti nell'abitazione della coppia dopo una richiesta d'aiuto della donna, che aveva riferito di essere stata aggredita fisicamente dal marito al culmine di una lite. La donna avrebbe quindi raccontato di essere vittima dal 2020, anche alla presenza della figlia minore, di presunte violenze fisiche e verbali, umiliazioni e manifestazioni di disprezzo, mai denunciate in precedenza.

In un episodio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe afferrato la moglie per i capelli, facendola cadere a terra, e le avrebbe detto che avrebbe dovuto chiedergli il permesso per qualsiasi cosa. Gli accertamenti, anche attraverso l'ascolto di persone informate sui fatti, avrebbero consentito di documentare le condotte contestate.

La misura è stata adottata per evitare il rischio di reiterazione delle presunte condotte, che avrebbero ingenerato nella donna un timore per la propria incolumità, tanto da indurla a trovare ospitalità altrove.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia