Riappare Andrea Martella: riunione con i colleghi dem dopo la debacle elettorale
Martella, candidato del centrosinistra a Venezia sconfitto alle elezioni: «Resto a Venezia nel gruppo dell’opposizione. Rispetto quanto è emerso dalle urne ma ora dobbiamo lavorare per ricostruire l’intero centrosinistra»

Ieri mattina, 6 giugno, riunione in via Sernaglia dei 9 consiglieri eletti del Partito Democratico assieme al candidato sindaco, Andrea Martella, uscito sconfitto dal confronto con Simone Venturini con un esito, bene ricordarlo, tutt’altro che previsto.
Martella ha deciso di guardare avanti. La analisi sulla sconfitta la farò nella riunione di mercoledì delle direzioni comunale e metropolitana del partito. Ora preferisce guardare avanti.
«Confermo quanto detto un’ora dopo l’esito delle elezioni. Resto a Venezia nel gruppo dell’opposizione. Rispetto quanto è emerso dalle urne ma ora dobbiamo lavorare per ricostruire l’intero centrosinistra e il rapporto con la città, forti dei 43 mila voti che abbiamo ottenuto.
La nostra sarà una opposizione netta e chiara, con un profilo di governo credibile e porteremo in consiglio tante proposte di mozione e delibere per affrontare i problemi più evidenti e irrisolti: dalla sicurezza al turismo, al tema dell’abitare. E poi saremo al fianco dei nostri eletti nelle Municipalità per il loro vero rilancio», dice il senatore dem dopo il confronto con gli altri eletti. Per la scelta del capogruppo in consiglio comunale, il gruppo ne discute in questi giorni.
La nuova squadra comprende Giulia Albanese, Nicola Pellicani, Giuseppe Saccà, Paolo Ticozzi, Emanuele Rosteghin, Alberto Fantuzzo, Danny Carella e Gianluca Trabucco e la indipendente Camilla Seibezzi.
Una squadra di consiglieri, in parte rinnovata, che secondo Martella garantisce «energie, nuove competenze e che può mettere in campo davvero molto». Martella lascia per ora da parte la tristezza della sconfitta.
Vuole rafforzare i Dem (secondo partito in città dopo la lista Venturini) e l’intera coalizione «avviando un percorso», spiega, «di fiducia e di voglia di andare avanti assieme. In questo percorso è coinvolta tutta la coalizione, comprese quelle civiche che sono rimaste fuori dal consiglio» (il riferimento è a Venezia è tua, ndr), e l’obiettivo è quello, indica, di «ricostruire il centrosinistra, facendolo stare in pieno in mezzo alla gente e aprire la porta a quanti vogliono dare una mano, parlando ovviamente anche a coloro che non ci hanno votato».
Un messaggio per i prossimi 5 anni all’opposizione.
Il senatore, segretario veneto del Partito Democratico, era alla festa di Viva Piraghetto, nel parco del quartiere Piave, dove abita. Ripartedalla gente, insomma. In attesa del confronto interno al partito di mercoledì in Federazione, dove l’analisi della sconfitta sarà il primo punto all’ordine del giorno. «Discussione tutta alla luce del sole, come è giusto che sia»,ribadisce.
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