Veneto City, scoppia la polemica anche a Mirano
Balleello replica alle critiche: «Non ero in giunta». La Lega: «Brava Dolo, ma contrari al progetto»
MIRANO.
Veneto City come un uragano: travolge tutto e tutti anche a Mirano e lascia sul campo polemiche infinite. Tirata in ballo dagli ex dissidenti che hanno decretato la caduta della giunta Cappelletto, la presidente del consiglio provinciale Marina Balleello replica alle accuse di essere una delle prime responsabili delle strade di Veneto City, che porteranno nuovo traffico di attraversamento nelle frazioni: «Non ho nulla a che fare con Veneto City, né come amministratore locale, visto che mi sono dimessa dalla giunta nel luglio 2009, né tantomeno come presidente del Consiglio provinciale, dato che il protocollo d'intesa sottoscritto tra i comuni di Dolo e Pianiga e gli altri enti locali è un atto di giunta che non rientra nelle mie competenze. Risultano facilmente comprensibili le motivazioni di chi vorrebbe coinvolgermi nelle loro responsabilità, peccato però che Mirano sia stata coinvolta nella programmazione di Veneto City per volontà congiunta delle passate amministrazioni comunale e provinciale, entrambe di centrosinistra». Prende parola anche la Lega, con Luigi Simionato: «E' stata brava e testarda la sindaco di Dolo a ottenere almeno una perequazione di 4,5 milioni di euro per riqualificare i centri storici, un cavalcavia da 9 milioni, altre opere minori e l'obbligo della salvaguardia idraulica. Ma come Lega Nord di Mirano siamo sempre stati contrari a Veneto City, sia nelle linee programmatiche in giunta Cappelletto che nelle conferenze dei servizi, proponendo una serie di provvedimenti che dovevano impedire gli effetti negativi sulla nostra viabilità. Chi come Rifondazione e Udc ci tira in ballo, affermando che siamo favorevoli al progetto, alimenta solo una grande bufala».
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