Baby vandali danneggiano le strutture della sagra: panche e tavoli gettati in strada
Nel mirino una banda di ragazzi di Teglio Veneto. Il sindaco Cicuto: «Quelle transenne in mezzo alla strada potevano causare un incidente grave»

Ennesimo episodio riconducibile a una banda di ragazzi: presentata una denuncia penale ai carabinieri dopo i danneggiamenti registrati nei dintorni dell’area festeggiamenti di via dei Salici, a ridosso di un parco. Stavolta a patire i danni delle scorribande dei ragazzini è la comunità di Teglio Veneto.
La paternità degli atti vandalici è praticamente certa. I malviventi se la sono presa con le strutture dei festeggiamenti del Mus, l’asino, allestite in gran parte dalla Pro loco. Tutti sono concordi nel ritenere che ad agire sia il gruppo di giovani, quasi tutti minorenni, che imperversa a Teglio Veneto da molti mesi a questa parte e che si sarebbe già macchiato di episodi controversi, ovvero atti vandalici che, come quello di martedì 8 settembre notte, hanno fatto infuriare anche il sindaco Oscar Cicuto.
«Consola il fatto che i danni procurati non siano enormi», ha riferito il primo cittadino, «mi auguro che i carabinieri facciano luce su questo episodio».
La zona non è priva di telecamere e la convocazione dei genitori in caserma può essere imminente. In via dei Salici pochi giorni fa una casa era stata depredata durante un furto, ma dei ladri non si sa ancora nulla. I padiglioni dei festeggiamenti dedicati al Mus sono stati allestiti proprio a ridosso di quell’abitazione.
I danni sono diversi: uno dei tendoni di ingresso alla tensostruttura è stato arrotolato verso l’alto e danneggiato; mentre i divisori in paglia che si utilizzano per isolare la cucina dagli altri ambienti sono stati ribaltati e danneggiati. I vandali li hanno scaraventati a terra.
Infine, l’episodio che ha fatto più indignare il sindaco e gli amministratori: hanno scaraventato le transenne dall’area dei festeggiamenti in strada. Tutte quante. Una marachella tanto stupida quanto pericolosa, perché qualcuno un po’ più distratto al volante avrebbe potuto finirci addosso.
«Si possono considerare bravate da ragazzi, ma noi non siamo di questo avviso. Mettiamo a disposizione tutto il nostro tempo e la nostra allegria nell’offrire alla comunità un momento di felicità con attività varie, musica e buon cibo. Mettiamo in moto tutta la nostra energia per arrivare al nostro obbiettivo, ossia riproporre il Palio a Teglio. Purtroppo con le odierne normative è un percorso arduo. Queste bravate non aiutano affatto», lamenta l’organizzatrice Melania Moni, «facciamo di tutto per assicurare la sicurezza di tutti e poi succede questo. Le transenne non si possono scaraventare in mezzo alla strada».
Il sindaco Cicuto è d’accordo sulla mano ferma contro chi organizza le scorribande, perché si è superato il limite: «Convengo anch’io che quella di ieri notte non sia una ragazzata ma un caso serio. Anche perché colpisce tutto il paese e chi si sta impegnando per la festa. Quelle transenne in mezzo alla strada potevano causare un incidente grave».
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