Un’alleanza tra artigiani e diversamente abili I lavori nel chiostro M9

Sono gli artigiani e i maestri d’arte veneziani i nuovi grandi amici dei ragazzi con disabilità: insegnano loro il mestiere, permettono loro di esprimersi anche a livello professionale e di dimostrare tutto il loro impegno.

A far scattare questo rapporto virtuoso tra mondo dell'artigianato - una ventina i "maestri" coinvolti - e giovani seguiti dal Servizio Integrazione Lavorativa - cinquanta e più i ragazzi inseriti - sono stati gli specialisti dell'Ulss 3 Serenissima e il grande cuore dell'Associazione Aeres Venezia.

«Siamo da tempo impegnati - spiega il dottor Mario Zotta, responsabile dell'area Disabilità dell'Ulss 3 - nel reinserimento dei ragazzi diversamente abili nel mondo del lavoro e, attraverso questo, in un contesto di vita reale e produttiva». «A ogni ragazzo - spiega la dottoressa Raffaella Moretti, coordinatrice del Servizio integrazione lavorativa dei Distretti 1 e 2 dell’Ulss 3 - è stato assegnato un maestro dell’artigianato storico locale». I prodotti di questi centri sono stati esposti ieri nel chiostro di M9. —

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