Un museo interattivo sul modello dell’M9 aperto a villa Matteotti

DOLO
Un museo esperienziale a villa Matteotti a Dolo. È questo il progetto che lancia il Comune nel segno della rivalutazione del centro e del rilancio della cultura. «Nelle scorse settimane al Comune di Dolo», spiega l’assessore all’Urbanistica ed alla Cultura Matteo Bellomo, «è arrivata dalla società Rnb4Culture, che dirige da novembre 2020 il rilancio del museo M9 di Mestre, la proposta che punta a realizzare a Villa Matteotti un museo interattivo fatto di una componente espositiva e di una esperienziale e di laboratorio».
Rnb4Culture propone la ristrutturazione dell’immobile come previsto dallo studio preliminare commissionato qualche anno addietro dal settore Lavori pubblici del Comune di Dolo e stimato in un investimento di 540 mila euro. Oltre ai lavori previsti dal Comune, la società propone di provvedere anche alla riqualificazione dello spazio delle cantine, all’installazione di un servoscala per disabili e di un impianto di refrigerazione.
Il progetto punta a utilizzare parte della villa per esposizioni permanenti e temporanee con focus su tematiche di forte richiamo e interesse per la comunità, anche connesse con gli ambiti di intervento del polo M9. Ma non solo. L’altra ala di villa Matteotti, invece, sarà destinata ad attività di laboratorio destinate a bambini, scuole e famiglie. Attività che avranno sempre un contenuto tecnologico e saranno dedicate ad arte, letteratura, storia, esplorazioni spaziali e innovazioni tecnologiche.
Nello stesso contesto è contemplata un’attività di doposcuola-gioco responsabile con l’allestimento di una ludoteca sia tradizionale che digitale e l’installazione di dieci postazioni pc.
Sempre all’interno della villa dovrebbe trovare spazio sia un atelier che metterà a disposizione tecnologie e aree per le botteghe di giovani artisti, sia il distaccamento tecnologico “HiVe – M9”, nel quale start-up e giovani imprenditori troveranno tutte le tecnologie d’avanguardia oggi presenti sul mercato per sviluppare il proprio percorso di crescita imprenditoriale senza “abbandonare” il territorio. È prevista poi una sala cinema con visori di realtà virtuale ed uno studio di registrazione per giovani musicisti emergenti. «La proposta», conclude l’assessore Bellomo, «ha il carattere di project financing: il progetto, che sarà inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, sarà poi oggetto di un bando di gara». —
Alessandro Abbadir
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