Un esposto al sindaco «Non ci sono i voti validi per uscire dall’Unione»
Un esposto sulle modalità di voto adottato lunedì scorso per uscire dall’Unione dei Comuni del Miranese dal consiglio comunale di Santa Maria di Sala.
Tre rappresentanti di opposizione del parlamentino salese, Giuliana Andreello e Giuseppe Rodighiero di Civica Insieme, più Christian Giordan del Movimento 5 Stelle, hanno presentato venerdì sera il documento al sindaco della loro città Nicola Fragomeni, al presidente del consiglio comunale Stefano Maso, al prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto e al presidente della stessa Unione dei Comuni del Miranese, Andrea Saccarola (sindaco di Martellago). Si sapeva che il voto d’inizio settimana non avrebbe esaurito la discussione, anzi. Il dibattito si è aperto non solo a Santa Maria di Sala, ma anche nei paesi vicini. Per i firmatari, la delibera arrivata nel parlamentino deve avere il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati, ossia dodici, mentre lunedì in undici si sono espressi per la Salexit, uno si è astenuto e cinque si sono detti contrari.
Insomma, ne mancherebbe un altro di favorevole. «Chiediamo il ritiro in autotutela della delibera» scrive il terzetto «in quanto, in base alla giurisprudenza più recente, è priva dei requisiti del quorum richiesto». Quel voto potrebbe fare la differenza tra rimanere e andarsene e saranno solo gli organi superiori a stabilire se il numero era l’uno o l’altro. I tre fanno riferimento all’articolo 8 comma 1, dove il recesso avviene a maggioranza dei due terzi e per Santa Maria di Sala la quota aritmetica limite è di 11,33, ossia più degli undici favorevoli di lunedì. Si deve arrivare a 12 o basta 11? A breve sapremo.
Andreello entra nel merito per dire no all’uscita dall’Unione del Miranese: «Si tratta di un atto dovuto» fa sapere la rappresentante della minoranza «ed è di questa scelta della maggioranza, non tutti i consiglieri sono stati informati». Nello specifico, per Andreello, Santa Maria di Sala rischia di tornare indietro. «Già il territorio è importante con parecchie grandi frazioni e ben tredici scuole» osserva «Non so come i vigili riusciranno a coprire tutte le fasce orarie di apertura e chiusura degli istituti. Poi, in questi giorni, si è parlato molto di sicurezza, ma Santa Maria di Sala, in Unione, ha investito meno rispetto a Mirano e a Spinea, tanto per citare due comuni: in rapporto, 10 euro noi, 17 loro. Inoltre, gli agenti della polizia locale si sono visti ritoccare verso l’alto lo stipendio, entrando nel nuovo ente».
Andreello, Rodighiero e Giordan chiedono pure i costi e benefici per la collettività. «Per ripristinare gli uffici» continua ancora Andreello «si dovranno comperare arredi, sostenere altre spese per le strutture e quanto costerà? A breve, in Unione saranno fatte delle assunzioni di agenti e non capiamo questa voglia di uscirne». —
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