Un centrosinistra unito a sostegno di Carola Arena

Partito democratico, Liberi e Uguali, Socialisti, Civiche, Mogliano 2024, il Ponte puntano compatti sulla sindaca uscente. «Battaglia amministrativa e politica»  
ALLEGRANZI mogliano carola arena nuovo sindaco a mogliano veneto
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MOGLIANO

Un largo schieramento di centro sinistra, dalla forte impronta civica, ha ufficializzato ieri il supporto alla candidatura del sindaco uscente Carola Arena in vista delle amministrative del 2019. Parola d’ordine “unità”: la conferenza stampa che si è svolta ieri alla Fenice di Mogliano ha sancito la compattezza di una coalizione che, rispetto al 2014, si presenta addirittura rafforzata dall’innesto di una nuova lista. Partito Democratico, Liberi e Uguali, Socialisti Italiani, Le Civiche, Mogliano 2024 e da quest’anno anche il progetto “Il Ponte”: saranno questi i soggetti che lavoreranno fino al giorno del voto, probabilmente a maggio 2019, per il secondo mandato di Carola Arena.

«I risultati di questa amministrazione sono sotto gli occhi di tutti», ha esordito il segretario Pd Jacopo Gerini, «dopo quasi 5 anni possiamo apprezzare le tante opere pubbliche realizzate e quelle di imminente avvio, dalle piste ciclabili alla rinascita del centro, dal rilancio delle attività culturali all’impegno nel sociale. C’è la necessità di continuare questo percorso, dedicandoci in particolare all’ascolto dei cittadini. Dal punto di vista politico, Mogliano può rappresentare un modello: una forte mobilitazione civica si unisce alla presenza, tutt’altro che scontata, di un centro sinistra unito».

Sottolinea il tema dell’unità anche il consigliere di Liberi e Uguali, Giacomo Nilandi: «Questo fronte politico e civile è il risultato di un atto di responsabilità nei confronti della barbarie che sta avanzando in tutto il paese. A Mogliano questa battaglia antropologica dovrà assumere le forme di un forte investimento sul metodo: all’insegna della partecipazione, dell’ascolto e del dialogo».

Mario Civelli, portavoce delle Civiche, sottolinea la netta discontinuità della giunta Arena con il passato: «Dopo anni di attesa è stato approvato un Pat che riduce drasticamente il consumo di suolo, è stata rilanciata l’area centrale con funzioni pubbliche, si è concretizzata una sensibilità sui temi ambientali e sociali».

«Abbiamo visto un vero rinascimento per Mogliano» aggiunge Lucio Carraro del Ponte «una visione moderna della città. Dopo 60 anni si risolve il buco dell’area ex Macevi valorizzando l’abbazia e il Brolo, c’è ora la possibilità di fare un vero salto di qualità».

Come enuncia già il nome, l’obiettivo di un programma decennale è già impresso nel dna di Mogliano 2024, la lista dei fedelissimi: «La smart city sta prendendo forma» sintetizza Flavio Scarpa «c’è l’obiettivo storico della nuova biblioteca in villa Longobardi, l’auditorium, il nuovo distretto».

Carola Arena, che già aveva annunciato la sua ricandidatura ai primi di giugno, dall’ultima fila, ascolta silenziosa e sa di uscirne molto rafforzata: quello di ieri è un passaggio formale che rafforza la sua corsa per il secondo mandato, appianando ogni timido dissenso interno. —



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